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Fumetti: Chiron

chironDove vanno a curarsi i supereroi e i supercriminali, dopo essere stati feriti nelle loro battaglie? Di quali bizzarre malattie può soffrire un essere umano con superpoteri?

A queste domande cerca di rispondere questo curioso fumetto, Chiron, scritto e disegnato da Filippo Messina. La serie, della quale questo è il primo albo, narrerà le storie del Chiron Center, un ospedale dove vengono curati i superumani nellimmaginaria città di Pazzorre.

Non di conflitti tra eroi e super eroi narra la vicenda, ma di un complesso intreccio di interazioni tra personaggi "normali", se così si può dire, gli operatori dellospedale, medici, infermieri, burocrati. Immaginatevi la concitatezza di E.R., il senso del mistero di The Kingdom di Lars Von Trier e parte della comicità di Scrubs, il tutto immerso in un universo supereroistico

Lintento è ironico e dissacrante. La storia non si prende sul serio neanche per un momento. Ma non pensiate a una semplice parodia. Cè amore e rispetto per il genere supereroistico, oltre che una conoscenza dei suoi archetipi. Pur tuttavia sono lapproccio disincantato e una solida gestione dellintreccio i punti di forza di questo fumetto.

Il parco dei personaggi è ricco e sfaccettato, come i dettami del medical drama impongono. I segreti da svelare, nella vita quotidiana del Chiron Center, sono parecchi.

Probabilmente ciò che sembra essere si rivelerà alla fine tuttaltro. Nel quadro generale si inseriscono personaggi esterni, come una reporter che vuole conoscere i segreti del Centro, maniacalmente ossessionata dalla ricerca della "verità". Anche il contesto cittadino è talvolta ostile. Malvista è lattività del Centro quando cura i supercriminali. Trapela quindi la deferenza mista a paura degli uomini "normali" nei confronti dei superuomini.

Una delle debolezze del fumetto è forse una certa prolissità del dialogo, unita a una impostazione grafica delle tavole un po confusionaria, che rende talvolta la lettura poco agevole.

Il cartooning di Messina è interessante, ricorda molto il fumetto pop underground, tra Robert Crumb e il cartone del Stg. Pepper, ma ci sono ancora parecchie incertezze da esordiente. Penso onestamente che ci siano margini di miglioramento anche da questo punto di vista.

Essendo un fumetto più indipendente che non si può, il secondo episodio è ancora in gestazione, e il primo è di difficile reperibilità. Ma vale la pena andare a sollecitare la propria fumetteria di fiducia.

Questa recensione è stata pubblicata anche su Fantasymagazine.

» Emanuele Manco">Tweet

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3 commenti

  1. utente anonimo

    parenti? ๐Ÿ™‚

    muriel

  2. No, non siamo parenti. A maggior ragione ringrazio per la bella recensione.

  3. malpensante di un muriel....
    lo sai che se è il caso io stronco persino gli amici... ๐Ÿ˜€

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