Le avventure di un coglione

Non avrei mai pensato che volere votare per le politiche si sarebbe rivelato unavventura.
Appurato che in aereo sconti non ce ne sono, scopro che con trenitalia si può viaggiare con lo sconto del 60%. Bene! Vado speranzoso sul sito di trenitalia per acquistare il mio biglietto ferroviario. Scelgo il treno, scelgo il posto, clicco su acquista. Ma lo sconto del 60% come lo seleziono?
Mi rileggo bene il regolamento. Scopro che per ottenerlo mi devo prostrare alla biglietteria di trenitalia. Non potrei dichiarare sotto la mia responsabilità di essere in possesso dei requisiti, salvo poi essere multato sul treno se ne risultassi sprovvisto? Non sia mai!  Non sarebbe più pratico? Ma quando mai...
E inutile che trenitalia ci definisca clienti, per loro siamo dei sudditi.
La prova della mia ultima affermazione la trovo quando mi reco alla stazione centrale di Milano per il biglietto. Non sia mai che da qualsiasi biglietteria si possa fare qualsiasi biglietto! E no... troppo facile. Infatti di decine di biglietterie solo 3, dico TRE, sono dedicate alla prenotazioni, tutte le altre sono dedicate ai treni in partenza nella stessa giornata. Inutile appellarsi alle biglietterie self-service.  Vale lo stesso principio del sito internet. Non posso ottenere lì lagognato sconto. Mi reco speranzoso alla biglietteria est. Premo il pulsante del distributore automatico di numeri per il turno. Ore 18.58. Numero 365. Numero sul display in alto : 98! .... Mi guardo in giro. Cavoli ci saranno una cinquantina di persone in tutto! Dove sono queste 266 persone prima di me?
La biglietteria chiude alle 20.40, anche in presenza di pubblico in sala. Mi metto rassegnato ad attendere. Riuscirò nellimpresa? Spero nel fatto che molti abbiano abbandonato. La triste verità è un altra. Se è pur vero che ogni tanto i numeri sembrano scorrere a decine. E anche tristemente vero che molti prendono il numero, si fanno una passeggiata e poi tornano! Mi seggo su di una panchina a leggere. Il tempo passa. Si conversa tra vicini di posto. Siamo proprio in tanti noi coglioni che vogliamo andare a votare. I numeri scorrono lenti. Riprovo con la macchinetta self service... non sia mai che.. Ma quando mai. Il mio treno è prenotabile solo in biglietteria. Ci ho provato. Alle 20.20 siamo ancora al numero 226. Inutile farsi illusioni. Rimango solo per vedere come va a finire. Alle 20.35 le impiegate allo sportello sono in disarmo. Cominciano ad abbassare le tendine. Un altoparlante annuncia che "alle 20.40 lo sportello chiuderà anche in presenza di pubblico in sala". Spuntano da chissa dove due agenti di polizia.  A Palermo avrei immaginato le solite proteste di coloro che chiedono sempre "un eccezione". A Milano non è così.  Meglio. Alle 20.40 la stessa voce annuncia che lo sportello chiude e che avrebbe riaperto alle 6.00 del giorno dopo. Ordinatamente il pubblico presente, una quarantina di persone in tutto, si dirige fuori. Domani si ricomincia.
Noi coglioni siamo ostinati.
(1 - Continua)

» Emanuele Manco">Tweet