Recensioni - Storico

300

Regia di Zack Snyder

300millerE da qualche tempo che il cinema trae ispirazione dal fumetto.  Credo sinceramente che il fumetto sia una forma compiuta di comunicazione, con un suo specifico, non un "genere". Possono esistere buoni fumetti e cattivi fumetti. E credo che sia ora di finirla di usare i termini "fumetto" o peggio "fumettone", in modo dispregiativo.
La prova ne sono autentici capolavori narrativi, raccontati mediante il media fumetto. Così era il fumetto da cui questo film trae ispirazione. La storia, vera, dei 300 spartani, comandati dal re Leonida, che affrontarono un soverchiante esercito persiano, uscendone sconfitti dopo due giorni di intensi combattimenti. Il loro sacrificio permise tuttavia ai greci di unirsi contro il comune nemico, e quindi a sconfiggerlo alla fine.  Questa storia era stata raccontata dal cartoonist Frank Miller in una pregevole graphic novel. Miller è uno dei più geniali autori statunitensi. Autore di memorabili cicli di storie di Daredevil, delle miniserie, "Dark Knight Returns" e Batman: year one. Autore anche delle storie noir del ciclo di "Sin City. Il cinema ha corteggiato a lungo Frank Miller. Eroi come Darkman e Robocop sono ispirati alla visione milleriana del supereroe. Ma come per tutti i geni, il rapporto con le major hollywoodiane è stato sempre fonte di frustrazione per Miller.  Il suo apporto ai film "Robocop 2 " e "Robocop 3", è stato talmente stravolto che lo stesso Miller avrebbe preferito non comparire nei credits dei film. Pur tuttavia, in tempi più recenti, Miller ha ripreso a collaborare con il mondo del cinema. Rodriguez ha proposto una versione di "Sin City", sicuramente molto fedele alloriginale, coinvolgendo Miller nel processo produttivo. Così è avvenuto anche per questo, bellissimo 300.
Il cinema, lo osserviamo negli ultimi anni, sta saccheggiando a piene mani nel bacino fumettistico di storie e di invenzioni. Talvolta piegando le storie ad un diverso modo di comunicare. Talvolta i risultati sono qualitativamente discutibili. In questo caso il cinema mette molto poco di suo. Le tecnologie digitali sono asservite alla narrazione in questo caso, atte a restituire allo spettatore cinematografico le stesse surreali emozioni della lettura del fumetto. Anche luso della voce fuori campo come didascalia è lo stesso che nel fumetto. Inoltre il film, nelle parti non aggiunte apposta per il film, è fedele al fumetto inquadratura per inquadratura. Un lavoro immane, immagino il regista attento persino alle posture degli attori! Il risultato è una intensa cavalcata nellimmaginario. Ma anche se immaginifica, questa visione della "Storia" a mio giudizio non è infedele alla sostanza delle cose, pur essendolo nella forma. Anche la trasfigurazione delle figure persiane, che tante polemiche ha suscitato, è funzionale alla visione di chi, difendendo la propria patria, non può che vedere come mostruoso il proprio invasore.  La visione "politica" del film può sembrare superficiale. Chi vede nei greci che affrontano i persiani, una metafora degli stati uniti allattacco delliran secondo me sbaglia. La metafora è semmai contraria. Vedo più analogie tra lamerica di Bush e la Persia di Serse che non altre. In fondo parliamo di un piccolo esercito contro un altro numericamente superiore. Cioè del coraggio di affrontare una battaglia persa. E questo non mi pare molto Bushiano, tuttaltro.
Ma anche le parti aggiunte per il film sono funzionanti. Se sicuramente certe parti non avrebbero funzionato nel fumetto, le aggiunte, di situazioni e personaggi, danno il senso di un intreccio fondamentale in un racconto di oltre due ore. Le musiche sono ottime e ben "nascoste", lo scopo principe di una buona colonna sonora. Emergono quando devono emergere, e si nascondono quando è necessario. Sono anche un ottima colonna sonora per la lettura del fumetto, che , se non lo avete ancora fatto, DOVETE leggere.
Come è consigliabile vedere questo film. Un buon esempio, non solo di ottimo adattamento da un fumetto, ma di ottimo adattamento da un diverso modo di raccontare in generale.

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» Emanuele Manco">Tweet