recensioni, fantascienza

TRANSFORMERS

Regia di Micheal Bay

Ci sono registi che sono una garanzia. Alcuni garantiscono qualità. Altritransformers1_800 garantiscono ciofeche. Micheal Bay lho sempre ascritto alla seconda categoria. Non che i suoi film non fossero spettacolari e tecnicamente ben fatti. Tuttaltro. Ma ho sempre odiato la sua retorica tutta stelle e strisce e torta di mele. Un regista che parla, con la tecnica degli anni 90/2000, con la lingua degli anni 80. . Non ho potuto sopportare "Armageddon", fracassone, confusionario e assolutamente privo di coerenza. Ho salvato, ma con molte riserve, forse solo per la presenza di Sean Connery ed Ed Harris, "The Rock". Lapoteosi della retorica di Micheal Bay si è raggiunta con il pomposo, e nonostante la profusione di mezzi, noioso, "Pearl Harbour". Cè da dire che i due Bad Boys sono pur tuttavia un buon mix di commedia e poliziesco action. Ma niente di memorabile, a mia opinione.
The Island ha parecchi difetti, mescola molti stilemi fantascientifici in una trama forse risicata, che alla fine si risolve in lungo, estenuante, inseguimento. Ma cerano margini di miglioramento.
Con queste premesse, Transformers è quasi una sorpresa. Non che manchino le solite scelte di Bay. Ossia i soliti marines cazzuti, i "ralenti", i soliti fumogeni che indicano ai soliti elicotteri il target, illuminati da una luce crepuscolare. Ma stavolta la sontuosità della produzione non si mangia il film. Attenzione, sempre di popcorn movie trattiamo. Un commosso omaggio ai giocattoli dellinfanzia della mia generazione. Quante trame di fantasia avrò inventato con gli autobots!  Il cast è bene assortito. John Voight e John Turturro, in ruoli di contorno,  si divertono un mondo a giocare con Spielberg e Bay.  Se cè qualche difetto è nel fatto che, in fondo sono quasi tutti un po troppo "belli", anche il ragazzino nerd. Per non parlare della bionda analista e della moretta con occhi azzurri da urlo. Ma due bellone in un film ci possono anche stare. Probabilmente il film avrebbe potuto essere un po più corto. Il finale è veramente estenuante, pieno zeppo di inseguimenti mozzafiato. E poi, sinceramente, non ho capito perchè i protagonisti per fuggire dai cattivi scelgono una città densamente popolata anzichè spazi aperti. Forse è solo per permettere a Bay di prodursi nel suo solito fracassone finale? Comunque mi sono diveritito. Con lo stesso senso di colpa di quando bevo una Coca Cola.

Recensione pubblicata anche sul pordemovie

» Emanuele Man [...]">Tweet