Spero prima o poi di riprendere quel progetto.
L
Star Wars: The Clone Wars
Un film di Dave Filoni. Genere Animazione, colore 98 minuti. - Produzione USA, Singapore 2008. - Distribuzione Warner Bros Italia
Le Guerre dei Cloni sconvolgono la galassia e gli eroici Cavalieri Jedi si battono per mantenere l
Solita enfasi. Solita magniloquenza. Dopo i tre prequel, e l
Abbiamo smesso di credere alle favole da molto tempo. Lucas è un mago del marketing, e la cosa sta cominciando a venirci anche a noia. Nessuna ipocrisia, ma se c
Il prodotto in questione cerca di raccogliere nuove fette di mercato. Il giocattolone di Lucas non ha molto appeal nei confronti degli adolescenti attuali, non nella misura che ne aveva negli anni
L
E se proprio era necessario colmare il vuoto tra EPII ed EPIII, non c
Questo film è l
Ma non solo solo ombre narrative in questo film. La grafica in realtà è semplicemente eccezionale. Specialmente nelle sequenze di battaglie stellari. Certe sequenze sembrano tratte da un live action, non da un film di animazione. Discutibile e impersonale però è la caratterizzazione dei personaggi, animati con una piattezza espressiva superata persino dalle marionette dei Thunderbirds. Legnosi e pupazzosi sono quindi i movimenti dei personaggi e nulla la loro dinamica facciale.
I dialoghi raggiungono il minimo storico per la loro banalità. Triste poi il fatto che del cast originale le uniche voci siano quelle di Samuel Jackson (Mace Windu), Antony Daniels (C3po) e Christopher Lee (Conte Dooku), che testimonia il senso di una operazione al risparmio, ingiustificata se il target deve essere la sala cinematografica, ma assolutamente televisiva. Ammirevole la scelta del doppiaggio italiano, nel quale le voci di Anakin Skywalker, Obi Wan Kenobi, Padme Amidala, C3PO e Yoda sono le stesse dei film.
Le musiche di Kevin Kiner hanno il loro migliore momento solo nelle citazioni dei temi di John Williams, per il resto sono impersonali.
Attendiamo la serie televisiva, ma senza trattenere il fiato nell
Kung Fu Panda
C
Ossia quello dell
Nei cartoni, sia Disney/Pixar, che adesso anche in quelli Dreamworks, è sempre presente, coniugato in maniera più o meno riuscita.
Questa è la volta di un panda, animale che non è il simbolo dell
Metteteci la recente riscoperta dei film di arti marziali cinesi degli anni
La missione è compiuta, con fredda professionalità. In realtà il personaggio è simpatico, ma non buca lo schermo. Alcune battute sono carine, fanno sorridere, ma nulla di più. Nulla che emozioni veramente. Il film va prevedibilmente verso tutte le direzioni annunciate. Non riusciamo a dubitare neanche per un istante che il panda Po possa fallire nel diventare il temibile guerriero dragone. Anche la rivelazione finale, ossia quale sia la vera fonte del potere assoluto, celata nella pergamena, è praticamente telefonata. Il maestro Shifu è un condensato di Yoda e Maestro Myiagi. Il "metti la cera e togli la cera" è sostituito dallo sfruttare la golosità di Po al fine di allenarlo al Kung Fu. Gli altri personaggi sono un mero contorno, e non si sviluppano mai. L
Insomma un onesto spettacolo per famiglie, non siamo ai penosi livelli di Madagascar, un film che gli stessi bambini trovavano noioso. Fatto molto bene. Ma i tempi in cui ci stupivamo per la prodigiosa tecnica di animazione 3D sono passati. Il mezzo è maturo, e la perizia tecnica va assecondata con buone storie. Il Ratatouille di Brad Bird insegna.
Un "premio" speciale al casting italiano. L
Pranzo di Ferragosto
fanno perennemente credito, ed anche al condominio, che addirittura gli impedisce di usare l
Conti in rosso per il Pianeta Terra.
Ma ve lo faccio spiegare meglio da chi ne sa parlare meglio di me.
http://www.footprintnetwork.org/gfn_sub.php?content=overshoot
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