Emanuele Manco

Scritti, impressioni, opinioni.

In Memoriam : Richard Wright (1943-2008)

Wish you were hereHo letto la notizia praticamente ovunque. Non vi dirò quindi nulla di nuovo.
La morte di Richard Wright mi colpisce perchè scava nella memoria condivisa della mia generazione, ma anche di quella dei miei padri e delle successive. Ho scoperto i Pink Floyd che ero praticamente bambino, grazie a mio padre. Ricordo persino il pezzo, lintroduzione di "Shine On You Crazy Diamond", nel disco, allora in vinile, "Wish You Were Here". Era un vinile strano sin dalla copertina. Mio padre, maniaco, ne aveva ben due copie. Una sigillata nella sua plastica nera, e una da ascolto. Ma non che fosse meno strana senza la plastica, con quelluomo in fiamme che saluta, forse a simboleggiare lamico Syd Barrett, bruciatosi anzitempo. E che dire del retro di copertina, con una immagine surrealista che cita Magritte?
Ma allepoca le suggestioni di quelle immagini erano più spontanee, meno mediate dalla conoscenza, o presunta tale, del linguaggio della comunicazione.
E poi di un disco la cosa più importante è la musica. E proprio in quel pezzo Wright ha dato un contributo fondamentale.
Allepoca non potevo capirlo. Non ero in grado di distinguere uno strumento dallaltro.
Ma la forza della musica, della bella musica, è la capacità di raggiungerti senza particolari strumenti critici, di colpire alle emozioni più profonde.wish-you-here-31
Così è stato per quel disco, i quei solchi scavati sono ormai illeggibili, ma sopravvive non solo nella mia memoria, ma anche tra i miei cd ed mp3, in compagnia dellaltra produzione dei Pink Floyd.
So solo che se amo i Pink Floyd è un po merito di Wright, visto che ebbe grande spazio in questo disco.
Che ne sapevo io di Mellotron, sintetizzatore ARP e Moog, organo Hammond, piano elettrico e pianoforte?
Nulla. Non potevo immaginare quanta versatilità dovesse avere il sig. Wright per utilizzare questi strumenti nel disco.
Ciao Richard. E grazie di tutto.

Rientro

Rieccomi. Dopo un periodo di meritato riposo, sono di nuovo sul pezzo. Su www.fantasymagazine.it trovate giornalmente o quasi, le news  scritte dea me sul mondo del fantastico. Ma non è finita.
Vi annuncio che lantologia dello Sceriffo, è disponibile on line a questo link.
Non vi preoccupate se cè scritto "esaurito", il Bazaar del Fantastico lo riordinerà in tempo di record.
On line trovate anche la mia recensione dello speciale Brad Barron: La rinascita.
Su Delos 108 ci sono  anche un mio articolo sulle Guerre dei Cloni, e il mio racconto "LUltimo Assassino", già pubblicato sulla rivista connettivista Next.
Insomma, non sembra neanche che sia andato in ferie. Frutto di una mole di lavoro compiuta prima, proprio per potermi godere le ferie in tranquillità.
E altri progetti fervono.

Vacanze

Ebbene si. Anche questo blog va in ferie. Non che sia aggiornato con regolarità. I pochi lettori avrebbero anche potuto non accorgersene. Comunque è tempo di godermi le meritate ferie, in controtendenza, come faccio da qualche anno ormai.
Limmagine allegata non è proprio inerente alle ferie estive, ma mi è piaciuta molto. Ci leggiamo tra qualche settimana.

vacanze_di_natale

Cambiamenti

In questo momento il web ha praticamente avvicinato il mio passato remoto e il mio presente. Non pensavo sarebbe mai successo. Ho sempre vissuto una vita fatta di compartimenti stagni. Ho sempre chiuso col passato obtorto collo, cambiando spesso città. E questa la storia della mia vita, ma ero piccolo, era diverso. E il mondo era più grande una volta
Ora invece faccio i conti con questa situazione, daltra parte google è tremendo. Sarà che mi sono dato molto da fare, ma spunto praticamente ovunque. Forza di un nome e cognome non molto diffuso. Meno male che non ho fatto nulla di male in passato.
Molti anelano a ritrovare i vecchi amici, o i vecchi compagni di scuola. Io non ho mai seriamente pensato che fosse possibile, o auspicabile. Questo fino a ieri. Ma non perché ce labbia con qualcuno. Tuttaltro.
Io la chiamo la "teoria dei compagni di viaggio". Hai dei rapporti, anche molto intensi, che si sviluppano in un periodo, e che difficilmente estrapolati da quel contesto funzionano, come quando in vacanza un gruppo di persone si conosce e poi tutti si scambiano i telefoni, ma pochi si richiamano veramente.
Questa è la vita che ho sempre vissuto. Ma ora ho limpressione che le cose siano cambiate.

Le tre leggi

Le tre leggi fondamentali della percezione del progresso di Douglas Adams
1. Tutto quello che si trova nel mondo alla tua nascita è dato per scontato;
2. Tutto quello che viene inventato tra la tua nascita e i tuoi trent’anni è incredibilmente eccitante e creativa e se hai fortuna puoi costruirci sopra la tua carriera;
3. Tutto quello che viene inventato dopo i tuoi trent’anni è un’offesa all’ordine naturale delle cose, è l’inizio della fine della civiltà e solo dopo essere stato in circolazione per almeno dieci anni torna ad essere abbastanza normale.

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