Questa striscia mi è stata segnalata dal mio amico Alister.
L
http://www.shockdom.com/albo/2008/mostrip-818-il-giusto-peso-alle-cose/
Molte volte mi incaponisco con il rispetto per gli stilemi dei generi. Qualcuno mi ha detto che, nel mio piccolo, mi sono fatto la fama di “severo recensore”. Ho una convinzione. Per stravolgere i generi bisogna intanto conoscerli bene. Non mi arrogo la sapienza. Sto cercando di imparare. Il percorso di un aspirante scrittore passa anche per delle buone letture. Di gialli ho letto sempre meno che di altri generi. Non so bene, ma forse nessuno lo sa, quale sia la sottile distinzione tra giallo e thriller. Il mio percorso di lettura nel genere giallo, si è imbattuto stavolta in un “classico”. Ossia, come si è intuito già dal titolo, ne “La promessa” di Friedrich Dürrenmatt, del 1958. Il sottotitolo è eloquente: “Un requiem per il romanzo giallo”. L
Il romanzo quindi continua, per illustrare il suo punto di vista, il poliziotto racconta di un delitto e del commissario di polizia Matthäi, soprannominato "mattatutti". Il commissario, per onorare una promessa, metterà in gioco tutta la sua vita, pur di scovare un omicida seriale di bambine. Non vorrei raccontare altro. E
Le impressioni generali che ne ho tratto è che forse devo cominciare a guardare con occhi diversi al ciò che leggo. Non tutti forse saranno dei Dürrenmatt, ma bisogna dare il beneficio dell
Dürrenmatt Friedrich
La promessa. Un requiem per il romanzo giallo
150 Pagine
Prezzo € 7,00
Traduttore Daniele S.
Editore Feltrinelli (collana Universale economica)
Recensione pubblicata anche sul Leggio
Eccola qui lSono molto contento. Non ho ancora letto tutti i racconti, ma lo farò al più presto. Bella la copertina e la grafica, molto curata. I complimenti intanto a Francesco de Collibus, Virginia Capoluongo perla copertina, e ad Alez e Mauro Cremonini per la grafica.
Ma tra poco dovrebbe essere in distribuzione almeno nelle Feltrinelli. Almeno spero!
Una presentazione più dettagliata in uno dei prossimi post.
Intanto cito uno per uno "traduttori "e titoli dei racconti:
Prefazione, di Sergio Cofferati
Le cantine, molti anni fa, trad. di Daniele Barbieri
Lo sceriffo, trad. di Alessandro Calvi
A sua immagine, trad. di Alessandra Daniele
Origini del consumo, trad. di Giovanni Di Iacovo
Rapporto di maggioranza, trad. di Giovanni De Matteo e Fernando Fazzari
Il buddista, trad. di Valerio Evangelisti
Il Borgomastro del Secolo, trad. di Valerio Farinelli
Nel territorio di Willer, trad. di John Grady
Nettezza Urbani, trad. di Gigi Greco
La falce e martello sul sole, trad. di Emanuele Manco
Peccato per la torre, trad. di Luca Masali
Frontiera, trad. di Alberto Sarcinelli
Il veggente, trad. di Alessandro Villari
Il compleanno del Magnifico, trad. di Luca Volpino
Andrò a votare. Sono amareggiato, ma non posso darla vinta allChi se ne frega. Comunista ero e comunista rimango. Ribadirò la mia appartenenza, anche perdente, alla "cosa rossa" o come arcobaleno si chiama.
Di vincere le elezioni non ci penso proprio.
Pazienza. Tanto l
Non mi avranno vivo.
L