In questo post espongo i fatti nudi e crudi. Non vorrei commentare. Ma solo ricordare. Fatevi la vostra opinione.

28 novembre 1999

E STATO PRESENTATO QUESTO POMERIGGIO A VILLA NISCEMI ALLA PRESENZA DEL SINDACO LEOLUCA ORLANDO IL NUOVO SCOOTER "MOTOBEEP"

E stato presentato questa pomeriggio a Villa Niscemi il MOTOBEEP, un nuovo mezzo di trasporto a due ruote studiato e realizzato dalla Eurobeep, unazienda no-profit venezuelana per il servizio di mototaxi. Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Leoluca Orlando e il Direttore Generale dellazienda, Vincenzo Conticello. Si tratta di uno scooter progettato per il trasporto di persone nel massimo rispetto della sicurezza e dei soggetti portatori di handicap. La novità è nel parabrezza-tettuccio che copre integralmente il meno proteggendo il guidatore ed il passeggero dagli agenti atmosferici. La Eurobeep impiegherà per Palermo 100 giovani "driver" che, attraverso il franchising potranno crearsi unattività autonoma utilizzando il prestito donore così come previsto dal progetto IG (imprenditorialità giovanile) promosso dallAmministrazione comunale. Entro Marzo, inoltre, verrà realizzato un Call-center della Eurobeep che assumerà 250 ragazzi con contratti part-time. Un accordo con lAmministrazione comunale prevede anche il servizio di medico urgente per lintero territorio cittadino. "Uniniziativa - ha sottolineato Orlando - che attraverso lutilizzo di un mezzo moderno quale è il Motobeep, per il servizio di mototaxi, incentiva la ricerca di risorse utili a fronteggiare la lotta alla disoccupazione giovanile che, in una città come Palermo, è un problema quanto mai attuale".

http://www.comune.palermo.it/Comune/Avvisi/1999/Novembre/28.htm


13 gennaio 2000


Arrivano i mototaxi
di Federico Pesce

Saranno operativi entro il 31 marzo i primi mototaxi della capitale e potranno essere utilizzati gratuitamente dai medici chiamati ad intervenire in casi di emergenza e da persone handicappate o con difficoltà motorie.
Motobeep, questo il nome delliniziativa presentata oggi a piazza del Popolo, metterà in campo 1200 scooter guidati da altrettanti driver di età compresa tra i 21 e i 40 anni che, assicura il responsabile del progetto per lItalia, Vincenzo Conticello, avranno la possibilità di raggiungere guadagni superiori ai tre milioni.
I futuri driver, la campagna di reclutamento è ancora in corso (guidatori di moto e personale tecnico possono spedire il loro curriculum al numero di fax 06/68214346) dovranno frequentare corsi intensivi di lingue straniere, toponomastica e introduzione al patrimonio storico e culturale della città e saranno formati nella guida di massima sicurezza e nell informatica di base. "Il progetto è nato 10 anni fa in sud America - ha detto Conticello - e, dopo la capitale, toccherà le città di Palermo, Napoli e Milano. Una corsa di 7 km costerà in media tra le 6 e le 9 mila, mentre i requisiti per chi vuole diventare driver sono età superiore ai 21 anni e possesso della patente A".

http://www.repubblica.it/auto/articolo/mototaxi/mototaxi/mototaxi.html

14 Gennaio 2000

E in primavera arrivano i taxi a due ruote

Taxi sì, ma a due ruote. In più dotati di computer di bordo in grado di emettere biglietti per il treno, l’aereo e perfino di prenotare gli alberghi. Tutto in mezzo alla strada, senza perdere un minuto. Ecco le promesse della ditta Motobeep che sta per lanciare i mototaxi. L’appuntamento nella Capitale è fissato per il 30 marzo. Poi toccherà a Napoli, Milano e Palermo e, nel 2001, a Firenze, Catania, Genova, Bari e Torino. Ieri è stata presentata la moto che svolgerà il servizio: si tratta di una Benelli Adiva di 150 cc. (foto a sinistra). Una copertura speciale in plexiglass riparerà guidatore e passeggero dalla pioggia. «Cominceremo con 500 scooter, per arrivare poi a 1.200, ma per ora ci mancano gli autisti. Pochi, infatti, si sono presentati alle selezioni», spiega Vincenzo Conticello, direttore del progetto Italia di Motobeep. Per poter diventare conducenti occorre stipulare un contratto di franchising con Motobeep (costo dodici milioni) che fornirà lo scooter e permetterà di frequentare un corso presso la scuola di guida della polizia. Per i passeggeri il viaggio dovrebbe costare in media circa 10.000 lire. Più una tessera annuale di 6.000 lire.

http://digilander.libero.it/sc16/2000/venerdi_14_gennaio_2000.htm

16 aprile 2000

MOTOBEEP IL SINDACO ORLANDO HA INAUGURATO QUESTO POMERIGGIO IL NUOVO SERVIZIO DI MOTOTAXE ECOLOGICO A DUE RUOTE

Il Sindaco Leoluca Orlando ha inaugurato questo pomeriggio, a Piazza Politeama, alla presenza del Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, Salvatore Cardinale, il nuovo servizio Mototaxi di trasporto a due ruote "Motobeep", uno scooter ecologico progettato per muoversi in modo dinamico e veloce in città. Erano anche presenti lassessore alle Attività Produttive, Elio Bonfanti e al Traffico Andrea Riela, il Direttore generale dellazienda che ha realizzato lo scooter, Vincenzo Conticello e il responsabile Nazionale del Dipartimento di Protezione Civile, Prof. Paolo Calabrese. Più di 40 i motoscooter che, attraversando via Libertà, sono giunti in Piazza Politeama per la cerimonia di presentazione del nuovo mezzo di trasporto che il Sindaco e gli assessori hanno guidato per un giro di prova. Da domani il servizio sarà attivo, presso la sede del Call Center dellazienda, in via Regione Siciliana, (numero verde 800445445 a cui chiamare per associarsi o per avere informazioni sui vari servizi) e interesserà anche i portatori di handicap non motorio e da luglio, invece, sarà rivolto anche a chi ha problemi di deambulazione. Gli associati portatori di handicap, potranno usufruire del servizio, fino alla fine del mese, in modo gratuito, pagando un tesserino al costo di £.6.000. La Motobeep è unassociazione no-profit ed il ricavato delle quote versate dagli associati verrà destinato a finanziare attività a carattere sociale. Inoltre lazienda fornirà, a tutti gli associati, un servizio di medico urgente, dalle 7.00 alle 23.00, con cinque moto diverse, in 5 quartieri diversi e 5 medici a disposizione. Liniziativa è stata promossa in collaborazione con lAmministrazione comunale che, con lattivazione del prestito donore previsto dal progetto IG (imprenditorialità giovanile), permetterà a 100 giovani "driver", attraverso il franchising, di crearsi un attività economica. Previsto, invece, linserimento di 250 unità da utilizzarsi presso la sede dellazienda (già 34 sono entrate in servizio). "Questo nuovo servizio - ha sottolineato Orlando - è la testimonianza dellimpegno forte e concreto che in questi anni lAmministrazione cittadina ha profuso nei confronti delle tematiche ambientali legate allo sviluppo della mobilità urbana sostenibile. Uniniziativa lodevole, che utilizza un mezzo moderno per incentivare la ricerca di risorse utili a fronteggiare la lotta alla disoccupazione giovanile in una città come Palermo. Uno strumento di trasporto a due ruote che, attraverso la peculiarità del servizio che offre, è anche attento alle esigenze dei portatori di handicap. Palermo, oggi più di ieri, diventa capitale di quel percorso virtuoso avviato con il progetto Zeus, il Car Free Sunday e il servizio di Car Sharing per lutilizzo del mezzo di trasporto elettrico in città. La cultura del rispetto dellambiente non può che legarsi alla cultura della qualità della vita e liniziativa di Motobeep ne è esempio positivo e di elevato valore civico". A conclusione della cerimonia il Sindaco, che ha ricevuto un plauso dal Ministro Cardinale "quale ottimo amministratore di una città impegnata sul tema della mobilità urbana", si è recato alle falde di Montepellegrino accompagnato dai 40 scooter ecologici, per la cerimonia di apertura della strada che porta al Santuario di Santa Rosalia.

http://www.comune.palermo.it/Comune/Avvisi/2000/Aprile/16.htm

27 novembre 2001

La truffa dei taxi a due ruote

La Guardia di Finanza ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Vincenzo Conticello di 42 anni, Provvidenza Alaimo di 51 anni e Pio Foglia di 36 anni per presunte irregolarità nella gestione del servizio di mototaxi «Eurobeep».
La società avrebbe dovuto realizzare a Palermo, a Roma ed in altre città italiane, il servizio di taxi su due ruote.
In realtà, il denaro raccolto con le adesioni alliniziativa economica ed anche a seguito di finanziamenti ottenuti da istituti di credito, veniva utilizzato a fini personali. Per aggirare lostacolo normativo rappresentato dallarticolo 85 cod. strad., che vieta il trasporto a pagamento di persone con mezzi a due ruote, Conticello aveva creato nel 1999 lassociazione no profit «Motobeep Club», il cui scopo era il trasporto a favore degli associati di persone e cose a mezzo motoveicoli e la «Eurobeep» s.r.l., della quale egli stesso era direttore generale, nonchè amministratore di fatto.
Allassociazione Motobeep, poi, si sarebbero dovuti associare, oltre agli utenti del servizio, anche coloro che avrebbero dovuto guidare i taxi a due ruote. Grazie alla capillare campagna pubblicitaria, liniziativa commerciale ha avuto un grande successo. Conticello, al fine di recuperare finanziamenti, aveva emesso obbligazioni sociali che cedeva a varie persone, i cui proventi non sono stati mai contabilizzati. Lemissione di tali obbligazioni è risultata essere illegale. Sempre al fine di raccogliere denaro, Conticello aveva ottenuto, da parte di più banche, prestiti garantiti da fideiussori, intestati sia ad Alaimo che a Foglia e lapertura di conti correnti bancari sui quali egli, unitamente alla Alaimo, aveva il pieno potere dispositivo. Per preparare il terreno alla trasformazione dellEurobeep da s.r.l. in s.p.a. attraverso il fittizio aumento di capitale da 20 milioni di lire a 1 miliardo e 200 milioni di lire, aveva anche mutato, ampliandolo, loggetto sociale di una sua presunta azienda venezuelana, al fine di ricomprendervi la «promozione, gestione e rappresentanza dei marchi Eurobeep e Motobeep».
Laumento del capitale sociale e la trasformazione in s.p.a.dellEurobeep hanno poi portato ad un maggiore affidamento da parte degli istituti di credito, dai drivers e dai potenziali fruitori del servizio. A seguito del fallimento della società, conseguenza di una dissennata gestione, è stato accertato che, lattivo è risultato costituito soltanto dai ciclomotori recuperati presso alcuni drivers, da qualche arredo e da alcuni capi dabbigliamento.

http://www.siportal.it/news/articoli/2001/20011127_motobeep.asp


Estorsioni alla Focacceria San Francesco: Le udienze

Un pezzo di storia contemporanea della città, per la storicità della gastronomia dei Conticello, per il gesto del "dito della libertà" in aula, per la presenza, a fianco dellimprenditore, di giovani e di personalità pubbliche. Gli imputati si difendono strenuamente, ma confermano, in linea di massima, la ricostruzione dellaccusa, fornendo altre interpretazioni dei fatti. A 16 anni dallomicidio di Libero Grassi, qualcosa in città sta cambiando

16.nov.2007; pomeriggio - Colpevoli. Pesanti le condanne inflitte ai tre imputati che superano le richieste della pubblica accusa. Aula gremita di fotoreporter e telecamere e degli attivisti del comitato Addiopizzo. Per loccasione presenti il procuratore aggiuto, Giuseppe Pignatone, e i sostituti Maurizio De Lucia e Lia Sava.

16.nov.2007; mattina - "Spadaro e DAleo sono estranei ai fatti", il millantare di Vito Seidita li avrebbe coinvolti in questa situazione. Questa la posizione assunta dalla difesa dei due imputati, rappresentati da Rosanna Vella. Segue larringa dellavvocato Garbo in difesa di Giovvanni Di Salvo.

15.nov.2007 - Lavvocato Giuseppina Candiotta conduce la sua arringa difensiva sulla posizione di Giovanni Di Salvo. "Lui non consceva Conticello. Appare logico che chi va a chiedere il pizzo non conosce neanche la sua vittima?". Per la difesa Di Salvo è il capro espiatore dei guai di Conticello.

6.nov.2007 – Il pm Lia Sava conclude la sua requisitoria: 16 anni per Spadaro, 13 per Di Salvo e 10 per DAleo. Seguono quelle della parti civili: Confesercenti, Sos Impresa e Fai.


5 nov.2007
– Inizia la requisitoria del pubblico ministero, Lia Sava, che passa a rassegna loperazione di polizia giudiziaria e le relazioni degli imputati fra loro e con altri appartenenti a Cosa nostra.

2.nov.2007 – Depongono Maurizio La Corte (il posteggiatore che ha abbandonato il lavoro perché "ci sono comandanti nuovi e io con questi non voglio averci a che fare perché sono pericolosi"), il colonnello Tomasone e il maresciallo Goscia (che hanno condotto le indagini) e, infine, Vincenzo Conticello.

23.ott.2007 – In aula, chiamati come testi della difesa, non si presentano il colonnello dei carabinieri, Vittorio Tomasone, e il maresciallo Goscia, che avevano condotto le indagini, perché la citazione è giunta con troppo poco anticipo. Il pm, Lia Sava, fa mettere agli atti del processo una sentenza (passata in giudicato il 16 maggio 2004) in cui uno degli imputati, Francesco Spadaro, viene condannato per imposizioni di forniture di latticini. Una forma di pizzo.


16.ott.2007
- Sul banco dei testimoni il fratello di uno degli imputati (Giovanni Di Salvo) conferma la pessima situazione economica in cui versava la sua famiglia. Su richiesta della difesa vengono visionati i filmati girati dai carabinieri nell’ambito delle investigazioni. Nello specifico i video riguardano gli incontri avvenuti fra Conticello e Giovanni Di Salvo, il 25 novembre 2005 alla Focacceria (la richiesta di pizzo, per Conticello; la richiesta di lavoro, per Di Salvo), fra Conticello e Spadaro, il 9 febbraio 2006, e fra Lorenzo D’Aleo e Vito Seidita, lo stesso 9 febbraio 2006, di fronte il “Bar Touring” in via Lincoln, a Palermo.

15.ott.2007 – “Giocavo col nome delle persone” dice Vito Seidita, l’insider che coordinava la tentata ‘scalata’ alla Focacceria, nella sua deposizione. “Facevo uso di stupefacenti, di cocaina e non ci stavo con la testa”, continua Seidita, sostenendo di non conoscere Spadaro e di aver ‘speso’ il suo nome per ottenere un lavoro e (simulando un’estorsione) di ottenere una maggiorazione dello stipendio.

12.ott.2007 - “La mafia mi fa schifo, le estorsioni mi hanno sempre fatto schifo, porto un cognome pesante ma ho espiato le mie colpe”. Si difende così Francolino Spadaro, figlio di Masino (il ‘re’ della Kalsa) che conferma i due incontri con Vincenzo Conticello, centrali per la comprensione della vicenda. Si tratta del pranzo alla Focacceria, nell’agosto del 2005, e l’incontro a Santa Flavia, nella costa palermitana, del 9 febbraio 2006.
Giovanni Di Salvo, l’esattore materiale del pizzo per l’accusa, depone in aula. “Ero in condizioni familiari disastrose – dice Di Salvo in aula - a causa del sequestro dei due locali di mia sorella, per la pena scontata in carcere e non riuscivo a trovare lavoro - queste le parole di Giovanni Di Salvo durante la deposizione -, per questo mi sono rivolto a Ettore Seidita che mi ha consigliato di andare alla Focacceria e parlare con Vincenzo Conticello che prendeva detenuti a lavorare”.

05.ott.2007 – In un’aula gremita di gente e di personalità (da Rita Borsellino al senatore di An, Antonio Battaglia, da Francesco Forgione ad Antonio Lo Presti, deputato di An, oltre Tano Grasso, presidente della Federazione nazionale antiracket, Tommaso Farina, presidente della Camera penale di Palermo, e il presidente dellOrdine degli avvocati di Palermo Enrico Sanseverino in segno di solidarietà a Stefano Giordano) si ascolta il racconto di Fabio Conticello, fratello di Vincenzo, e Antonino, il padre. “Capivamo – ha detto Fabio Conticello - di incamminarci verso una strada senza uscita. Avevamo paura di affrontare queste persone e ci rendevamo conto che la situazione ci stava sfuggendo di mano”.

28.set.2007 - Ancora unintimidazione ai danni di Stefano Giordano. Questa volta a essere prese di mira le auto del legale, della madre e della sorella. Il caso finisce al comitato per lordine e la sicurezza. Solidarietà dal suo ordine professionale
 e non solo.

26.set.2007 - Furto nello studio del legale di parte civile, Stefano Giordano, che nel processo difende gli interessi di Conticello. I ladri hanno portato via solo il pc, lasciando soldi e blocchetti di assegni al loro posto. Un palese avvertimento che fa scattare le indagini del nucleo operativo dei carabinieri.

18.set.2007 – Vincenzo Conticello indica, in aula, il suo estortore. “E’ lui, luomo con le stampelle, quello che veniva nel mio locale a fare le richieste estorsive” si è sentito nel silenzio dell’aula. Il gesto assume una grande valenza . Tano Grasso (presidente Fai, Federazione nazionale delle associazioni antiracket): “Oggi si è realizzato un obiettivo importante: quello di sottrarre alla solitudine il commerciante che si ribella alle estorsioni. Il riconoscimento da parte di Conticello del suo taglieggiatore avviene a Palermo, una città che dove Addiopizzo ha portato un elemento di grande novità e in unaula dove ci siamo noi, i colleghi commercianti e le associazioni antiracket locali”. Conticello racconta la sua vicenda: dall’abbandono del posteggiatore Maurizio La Corte, agli approcci di Giovanni Di Salvo, dalle intimidazioni e le imposizioni di forniture, all’incontro con Francesco Spadaro per discutere della ‘messa a posto’ (il pagamento del pizzo).

http://www.unipa.it/~ateneo/071024anco.php

http://www.wikio.it/news/Vincenzo+Conticello
 

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