Scritti, impressioni, opinioni.

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Måneskin

Le tre leggi di Douglas Adams applicate alla musica

Tempo fa ho ricordato le tre leggi fondamentali della percezione del progresso di Douglas Adams, poi proposte nella versione applicata a film, fumetti, serie tv, giochi, videogiochi e in generale ai prodotti dell'immaginazione.
 
Oggi, Towel Day 2021, vi propongo la versione musicale, alla luce dei commenti acidi di alcuni miei coetanei verso tutti quei giovani la cui unica colpa sembra essere quella di produrre musica oggi, e non ieri. Ricordiamoci che in fondo la musica è una questione di gusto, e che il nostro gusto non è mai la misura di tutto ciò che è buono. Per citare Elio "Si sa che la cacca fa schifo, ma ciò non è un dato oggettivo."
 
1. Tutta la musica che è stata prodotta prima della tua nascita è data per scontata ed entrerà gradualmente nel tuo panorama musicale nel corso della tua esistenza;
 
 
2. Tutta la musica che viene prodotta tra la tua nascita e i tuoi trent’anni è incredibilmente eccitante e creativa e costituisce la base del tuo gusto musicale per il resto della vita; in particolare quella prodotta durante la tua adolescenza, che è solo tua e nessuna sarà mai migliore;
 
 
3. Tutta la musica che viene prodotta dopo i tuoi trent’anni (ma già quella dopo la tua adolescenza) è un’offesa all’ordine naturale delle cose, è l’inizio della fine della civiltà e solo dopo almeno dieci anni comincia a essere considerata accettabile.

Bruce Springsteen and The E Street Band - Milano 3 luglio 2016

Non ho molto da dire in merito. C'ero anche io a vedere, la sera del 3 luglio 2016 al concerto di Bruce Springsteen e della E Street Band.

Ero in penultima fila, altri biglietti non ho trovato. Ho sofferto le vertigini all'inizio e il continuo tremolio dello stadio per tutto il tempo.

Ma pazienza. Forse esisteva un altro modo per vedere il concerto, ma io non ci sono riuscito. La mia abitudine è di giocare con le carte che ho in mano, anche se non proprio favorevoli al 100%

Quasi 4 ore di esibizione, alla fine delle quali Bruce Springsteen sembrava non essere stanco.

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Tanti brani, tante emozioni per tutti, visto che la lunga scaletta ha toccato tutti i brani più famosi.

Non  ho molto altro da dire salvo che sono felice di aver partecipato in qualche modo al mio personale happening popolare, al mio momento in cui condivido con altre migliaia di persone una passione.

Tutti uniti per il concerto del Boss, e tutti a litigare per entrare in metropolitana all'uscita. Così è la vita.

C'è da dire che l'organizzazione del concerto, dell'apparato di sicurezza, della viabilità e accesso ai mezzi pubblici sono stati a prova di maleducato. Una gestione che ho percepito come perfetta perché a casa ci sono tornato con calma e tranquillità. Stanco ma felice.

Di seguito vi mostro alcuni sfocati e tremolanti spezzoni che spero non mi vengano rimossi per violazione del copyright.

Hungry Heart (uno dei miei brani preferiti)

The River (il festival della luce del cellulare, erede dell'accendino)

 

 

 

Walk like a man

Prime time

Ci sono cose...

Ci sono cose degli anni '80 che preferirei non ricordare.

Duran Duran - My Own Way di jpdc11

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