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Film: Larte del sogno

Recensioni - Drammatico

Larte del Sogno

Regia di Michel Gondry

Bisogna lavorare sotto la superficie, a mio giudizio, per avere una chiave di lettura10m di questa pellicola. Michel Gondry ci già aveva incoraggiato con linteressante "Eternal Sunshine of Spotless Mind", in italia arrivato con lassurdo titolo di "Se mi lasci ti cancello".  Anche questo film, se ha qualche difetto, lo ha in una sceneggiatura che talvolta non si capisce bene dove ci porti. Le visioni fantastiche del protagonista miste di poesia e di amaro, ci mostrano un mondo che passa attraverso uno specchio deformante. Se nel precedente era la tecnologia a dare un pretesto alla distorsione delle esistenze dei protagonisti,  qui lo è quella che comunemente chiameremmo "pazzia". Ma è forse pazzo colui che sogna lamore, una vita felice, delle soddisfazioni?
La chiave finale di lettura sembra dirci questo. Ma a prescindere da come la pensiate questo film vive di intensi momenti poetici, di una prolifica inventiva visiva. Poco importa alla fine quanto sia sogno e quanto "verità". Quello che alla fine vi chiederete, con una punta di malinconia è "di che sostanza sono fatti i sogni"?

Pubblicato anche su pordemovie

Poliziotto muore allo stadio

Poliziotto muore alla stadio

Cè una cosa che mi ha sconvolto oltre allassurda morte di un padre di famiglia che faceva solo il suo lavoro.
Ieri sera, Romano Prodi, intervistato a caldo, ha avuto parole sulla "necessità di intervenire immediatamente" sul mondo del calcio, ma ha dovuto ricordargli lintervistatrice di esprimere il cordoglio per la morte del poliziotto.
Sono triste. Tutti i derby dello stretto sono sempre stati problematici. Già la partita, medianti   lanci di fumogeni, introdotti liberamente allo stadio in barba a qualsiasi misura di sicurezza, era stata lungamente interrotta. Non è stata sospesa proprio perchè si voleva evitare il peggio. I tifosi palermitani sono partiti scortati sin da palermo, perquisisti uno ad uno. Non è partito da palermo un tifoso che fosse uno senza il biglietto. Sono entrati in un settore coperto persino da una rete. E alla fine sono usciti verso la mezzanotte dallo stadio.
Insomma si è fatto di tutto per evitare il disastro.
Pur tuttavia durante e dopo la partita alcuni dirigenti della società etnea e palermitana scleravano e si rimbalzavano le colpe dei ritardi della partita, miseramente interessati, almeno i catanesi, alla vittoria a tavolino. Ma alla fine il fatto sportivo è diventato così minuscolo che quasi mi vergogno di essere uscito esultante dal pub ieri sera. Non ce lho con Catania, città bellissima e laboriosa. Ma con i soliti dementi che a ogni latitudine insanguinano lo sport che amo.

Non ci credo neanche io...
Sto digitando un post dal cellulare con il browser e il t9 in soccorso!
Sono in partenza per Palermo
Un caro saluto a tutti voi.
Buon Natale, buon solstizio dinverno (peraltro già passato) e sereno e proficuo 2007

Persone dellanno 2006

Colgo loccasione per complimentarmi con tutti NOI.

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Gramellini : "Non sparate su Baricco"

La critica letteraria è sempre divisa in "parrocchie". Ogni critico ha i suoi autori del cuore e guai a chi li tocca. Pare che Baricco, dopo
essere stato ospite di un po tutte le parrocchie, adesso non sia più "In". Ed ecco che il lei sig. controcorrente Gramellini deve fare il bastiancontrario. A ognuno la sua opinione.
Personalmente sono un "mai illuso da Baricco" della prima ora e rimango tale. Per me è sempre stato un clamoroso bluff. Notevole tecnico, capace di giocare in maniera superlativa con i meccanismi
della scrittura. Notevole oratore invero. Pur tuttavia i suoi scritti mi hanno sempre lasciato freddo e indifferente. A mio giudizio non cè
ne amore ne anima in quello che scrive. Ci spiattella in faccia la sua tecnica sofisticata pavoneggiandosi e facendo la ruota. Solo enfasi senza reale partecipazione, quindi senza la sostanza che riesce ad
appassionarmi a un autore, compresi i difetti. Ovviamente i miei giudizi sono ampiamente soggettivi.

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