vedere gratis in tv? Ma perché è divertente per diamine! Perché con i Simpsons si ride, si ride, e si ride. La storia all’inizio pare poco più di un episodio lungo. Le inquadrature, i primi piani, sembrano ancora televisivi. Groening non pare avvalersi delle potenzialità del grande schermo. Poi, da quando Homer ne combina una delle sue, il film ingrana, e la fantasia più sfrenata prende il sopravvento. Homer inquina il lago di Springfield con gli escrementi di un maiale, suo nuovo cucciolo di casa. Le conseguenze del disastro ecologico portano la popolazione di Springfield a rivoltarsi contro la casa dei Simpson,che fuggono Alaska. Finalmente quindi vediamo pezzi di America diversi dalla solita Springfield, e c’è spazio per inquadrature più ampie, carrellate, zoom più tipici del mezzo cinematografico. Per quanto Groening si sia sforzato di rendere i Simpsons antipatici, in realtà sono dei buoni, e lo sappiamo da anni. Il film conferma questa tesi. Homer è pasticcione, un po’ egoista, volgarotto, ma è sempre e comunque un buono. Bart in fondo è un monello che ha bisogno solo di essere amato. Le donne di casa Simpson sono le teste pensanti della casa, dalla volitiva Marge, alla impegnata Lisa, alla furba e piena di risorse Maggie. Non tutti i personaggi hanno spazio nel film. Se Ned Flanders è parte della vicenda, se Moe è sempre un punto di riferimento, così come il diabolico mister Smithers, brilla per esempio l’assenza del preside Skinner. In una storia corale, che vede protagonista non solo la famiglia Simpson, ma anche drammaticamente coinvolta la popolazione di Springfield, mi pare una assenza imperdonabile. A parte Maude Flanders, non ricordo altre morti “illustri”, nel serial. Per cui posso solo immaginare Seymour in mezzo alla folla di Springfield. Magari lo troverò con i fermo immagine quando uscirà il DVD. Il film non manca di frecciate al governo americano e alle sue “agenzie”, nonché di battute fulminanti (“Che gusto c’è ad essere pazzi senza il potere?”). Una menzione speciale alla versione della sigla dei Simpson eseguita dai Green Day, che ovviamente appaiono nel film, nel ruolo di se stessi. Alla fine posso dire che la pellicola assolve egregiamente al suo scopo. Intrattenere senza per forza tenere i neuroni spenti.
Titolo originale: The Simpsons Movie
Regia: David Silverman
Sceneggiatura: Matt Groening
Musiche: Hans Zimmer
Montaggio: John Carnochan
Anno: 2007
Nazione: Stati Uniti d
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Durata: 87
Genere: animazione
Recensione pubblicata anche su Pordemovie & Friends
contro l
Questo post è trasversale. Vuole riassumere una serie di riflessioni suscitate dalla visione di due film e dalla lettura di un libro. I due film sono le pellicole biografiche che, nel 2006, sono state dedicate alla vita di Truman Capote. Ma non a tutta la vita, ma solo a un momento particolare. Ossia la stesura del libro reportage "A sangue freddo". Quanto sia stato importatante nella vita di Capote quel periodo è testimoniato dal fatto che, dopo averlo scritto, di fatto Capote non ha potuto scrivere altro, tanto è stato devastato da quella esperienza.
In generale penso che i due film siano complementari. E assolutamente complementari alla lettura del libro, che è una esperienza intensa anche per il lettore. Uno di quei picchi che ogni buon lettore deve affrontare, ma con un intenso allenamento preventivo. Perchè è un libro che non ti lascia per come ti trova, ma ti scava dentro le emozioni e i sentimenti più profondi.