Giornata mondiale del libro 2014

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Libro delle Colonne (Buch mit Listen der Zeichner der Genuesischen Staatsanleihen, die über die Casa di San Giorgio finanziert wurden), San Lorenzo 1485; Archivio di Stato di Genova, San Giorgio, Colonne, 359

La Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, proclamata come ogni anno per il 23 aprile, è divenuta ormai un appuntamento fisso fondamentale nel calendario delle manifestazioni culturali italiane. La Conferenza generale dell'UNESCO rende tributo mondiale a libri e autori in questa data, incoraggiando tutti, ed in particolare i giovani, a scoprire il piacere della lettura e mostrare un rinnovato rispetto per il contributo insostituibile di quelle persone che hanno promosso il progresso sociale e culturale dell'umanità. L'idea di questa celebrazione è nata in Catalogna, dove il 23 aprile, giorno di San Giorgio, una rosa viene tradizionalmente data come un dono per ogni libro venduto. Il successo Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore dipende principalmente del sostegno ricevuto da tutte le parti interessate (autori, editori, insegnanti, bibliotecari, istituzioni pubbliche e private, ONG umanitarie e mass media), che sono mobilitate in ogni paese dalle Commissioni Nazionali UNESCO, Club UNESCO, Centri e Associazioni, delle Scuole Associate e Biblioteche, e da tutti coloro che si sentono motivati a lavorare insieme per questa celebrazione.

Ulteriori informazioni su http://www.unesco.it/cni/index.php/news/289-giornata-mondiale-del-libro-2014

 

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Urban Fantasy Heroes

Un annuncio che mi riguarda stavolta. Sta per vedere la pubblicazione la mia saga Urban Fantasy Heroes.

Seguendo la modalità inaugurata con The Tube, i successivi racconti saranno scritti da altri e selezionati da me, in collaborazione con la redazione di Writer's Magazine.

Di seguito il comunicato stampa.

La saga 

Cover Urban Fantasy Heroes 1 BASSAIn ogni parte del pianeta, le persone cominciano a sviluppare capacità paranormali proprio mentre i miti e le leggende più incredibili e remote sembrano irrompere nella vita reale. Persone comuni, alle prese con i problemi di ogni giorno, dovranno confrontarsi con le loro nuove facoltà e con i pericoli connessi. Qual è il disegno dietro eventi all'apparenza slegati? Come si uniranno le singole storie per formare un’unica leggenda? Un affascinante mosaico di eventi a cui chiunque potrà contribuire, per costruire una visione della realtà vista con il filtro del fantastico, nella quale misteri senza tempo emergeranno dal “punto cieco” per venire alla luce!

Il primo racconto

Martedì 6 maggio 2014 Urban Fantasy Heroes esordirà con il primo racconto della serie, che darà a tutti le coordinate del nuovo universo fantastico proposto da Delos Digital. Una saga Young Adult coordinata da Emanuele Manco, direttore di FantasyMagazine e autore della bibbia di serie e del primo racconto, ovvero I Daimon di Pandora.

I Daimon di Pandora

Quando i miti e le leggende irrrompono nel mondo reale, tutti diventano Urban Heroes!

 

 

Enzo è un lavoratore precario come tanti. Ma quando incontrerà un autentico “genio della lampada” proveniente da un remoto passato, scoprirà che avere quello che si desidera ha un prezzo. All'orizzonte si profila una minaccia per la quale dovrà sia attingere alle sue nuove doti sia comprendere la natura del mondo che ha intorno.

Tante saranno le domande e gli enigmi. Tante le prove da affrontare per Enzo, stretto tra le responsabilità del mondo reale e le sfide che la nuova interpretazione della realtà gli porterà.

Assieme a lui, la Pandora Software Solutions, una società che sembra prestare consulenze molto speciali. E, naturalmente, i nuovi Urban Heroes che riempiranno il mondo...

 

Il regolamento per partecipare alla selezione è disponibile sul forum della Writer's Magazine.

 

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Rozzano, e-book in prestito in biblioteca

Comunicato stampa
Da venerdì 11 aprile 2014 a disposizione degli utenti 12 lettori elettronici di ultima generazione con una ricca selezione di titoli tra novità letterarie, saggi e classici, anche in lingua originale. Rozzano prima fra tutte le biblioteche del sud ovest Milano.

 

Rozzano, 10 aprile  2014 -  In Cascina Grande si apre la nuova frontiera del leggere. Rozzano è la prima, fra le 58 biblioteche del sud ovest Milano che appartengono alla fondazione per leggere, ad attuare il servizio di prestito degli e-book. Da venerdì 11 aprile mette a disposizione degli utenti 12 lettori elettronici, nei modelli Kindle e Sony PRS T-1, di cui 8 in biblioteca adulti e 4 riservati ai ragazzi.

Su ogni dispositivo sono caricati almeno cinque titoli di genere diverso per venire incontro ai gusti dei lettori. Si potrà scegliere tra romanzi rosa, thriller, gialli, classici, saggi e le ultime novità letterarie, disponibili anche in lingua originale. I dispositivi Sony, in particolare, consentono l’accesso, anche da casa, alla piattaforma MediaLibraryOnLine che propone più di duemila titoli in prestito digitale totalmente gratuito. Non solo libri, riviste e dvd, ma anche giornali italiani e stranieri, audiolibri, musica, enciclopedie, dizionari, banche dati, video ed immagini da sfogliare e leggere tranquillamente seduti alla propria scrivania.

“Questa iniziativa conferma la volontà di stare al passo con i tempi e si inserisce nell'impegno costante di venire incontro alle esigenze dei nostri lettori soprattutto in eta' giovanile – sostiene il vicesindaco Errico Gaeta– la biblioteca è una delle eccellenze della nostra città e un’importante realtà culturale dell’area milanese”.

"In un mondo che parla sempre più una lingua tecnologica, la scelta di rendere possibile il noleggio degli e-book va incontro alle richieste di giovani e studenti, sempre più abituati a cliccare per sfogliare le pagine di un libro o scorrere sullo schermo per leggere un articolo di giornale - aggiunge Barbara Agogliati, assessore alla cultura - ci auguriamo che questa nuova opportunità sia apprezzata dai moltissimi giovani, e non solo, che frequentano ogni giorno la nostra biblioteca”.

I vantaggi della lettura digitale sono molteplici. In un libro digitale, del peso di poche centinaia di grammi, sono disponibili decine di titoli scaricabili con un solo click. L’e-book, inoltre, a differenza di computer e tablet, è concepito con una particolare tecnologia che consente di leggere senza affaticare la vista. Il particolare formato dei libri caricati consente, infine, di ingrandire il carattere a piacimento e modificare margini e interlinea per rendere leggibile il testo anche a persone con disturbi visivi. La possibilità di modificare l’aspetto della pagina scritta, scegliendo persino il tipo di carattere, è utile anche per ragazzi con disturbi dell’apprendimento come la dislessia.

Utilizzare un e-book è semplicissimo anche per chi non è pratico. In biblioteca sono comunque fornite tutte le informazioni sugli aspetti tecnici e sulle condizioni del prestito. L’e-book è prenotabile come se fosse un libro cartaceo e si può tenere in prestito per trenta giorni. Per accedere al prestito è necessario essere iscritti alla biblioteca. Il servizio è al momento riservato ai soli residenti nel comune di Rozzano.

Fonte

 

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Tante cose da dire, ma non posso

Ci sono tante cose che vorrei scrivere.

Per ora posso solo dire che sta arrivando un'iniziativa editoriale la cui uscita mi rende molto felice. Scaramanzia vuole che non si debba rivelare troppo, pertanto vi lascio questa foto, come piccola anticipazione.

santa radegonda centrale milano

Lapide commemorativa della centrale elettrica di Via Santa Radegonda, Milano.

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Oscar: il grande equivoco

oscar-awards
Senza voler dare giudizi sui film che hanno vinto e perso questa edizione degli Academy Awards, detti anche Premi Oscar, c'è però secondo me da sgombrare il campo da un equivoco storico.
Ossia: il concetto di "film da Oscar" o di "recitazione da Oscar", comunemente usato come di qualcosa di elevata qualità, è una balla colossale.

Gli Oscar sono il premio dei professionisti del cinema statunitense ad altri professionisti, per la maggior parte statunitensi e in parte stranieri.

Gli Oscar pertanto non sono un'attestazione di qualità assoluta bensì di popolarità presso i professionisti, di vendibilità del prodotto, anche della capacità imprenditoriale di chi ha prodotto il film.

Insomma vincono i film che meglio si sono saputi "vendere", e come sempre non dico queste cose con sdegno, ma con la consapevolezza che l'industria debba vivere di questo, per pagare stipendi alla marea di persone che vivono con il cinema come facciamo noi che facciamo lavori "normali", non solo per quella punta dell'iceberg che sono "i divi".

Oltretutto i criteri di vendibilità sono del tutto statunitensi e niente affatto universali. Ogni paese ha i suoi premi alla propria cinematografia, ma gli statunitensi sono riusciti, con la grande diffusione del loro cinema a livello mondiale e a una efficace promozione, a rendere nella considerazione comune il premio Oscar un valore assoluto, quando dovrebbe essere relativo e contestualizzato.

Il "miglior film" è il miglior film prodotto e distribuito negli USA, tanto che i film di altre cinematografie che hanno vinto questo premio ci sono riusciti perché risultavano co-prodotti dagli statunitensi (esempio La vita è bella, co-prodotto dalla Miramax).

Non esiste, al momento, un premio alla cinematografia mondiale. Ci sono i BAFTA (cinema UK), i Cèsar (Francia), i nostri David di Donatello e ciascuno di questi premi ha la categoria di "miglior film straniero".

Poi a ognuno il suo parere su vincitori e vinti, ma per favore, non parliamo di qualità quando parliamo di Premi Oscar. Capiterà pure che vincano prodotti fatti bene, ed è inutile negare che il film medio statunitense sia un buon prodotto industriale realizzato con grande professionalità. Ma il film che vince l'Oscar non è il miglior film al mondo, ma solo il "campione locale".

Ci vorrebbe una sorta di Coppa dei Campioni del cinema? Non credo sia possibile. Tutti i premi che ho citato sono i premi delle associazioni di categoria che giustamente devono premiare i loro associati.
Questa è l'industria del cinema. Punto.

Per la qualità, sempre giudicata con criteri giustamente soggettivi, dovrebbero esserci i festival indipendenti (Cannes, Venezia, Sundance etc etc...) ma questa è un'altra storia...

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