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Asimov e la scienza

Asimov e la scienza, in arrivo

Cosa si può dire di Isaac Asimov che non sia stato detto o scritto? Lo stesso autore è stato prodigo di note personali, corpose autobiografie, saggistica autoreferenziale.

Con il saggio Asimov e la scienza: Psicostoria, robot e tracce di futuri possibili, edito da Neverend Edizioni, ragiono sul rapporto tra Asimov e la scienza del suo tempo, confrontando le sue speculazioni letterarie con lo stato attuale di quelle discipline da lui usate a fini narrativi.

Alla fine lo scopo è stato quello di realizzare un saggio di divulgazione scientifica, anche se non trascuro analisi sulla struttura narrativa e la stessa definizione di fantascienza secondo Asimov.

Curioso che, mentre qualcuno su pagine prestigiose si proclamava "Contro la Fantascienza", sulla base dell'idea che questo genere letterario dovesse servire a predirre il futuro, io mi dedicavo a un saggio che alla fine, confronta la scienza presente con quanto immaginva a suo tempo Asimov.

Vi lascio alla sinossi del saggio.

 

Sinossi

Asimov e la scienza

Dentro l’universo di Asimov, dove scienza e immaginazione mettono alla prova il futuro.

Dalle Tre Leggi della Robotica alla psicostoria della Fondazione, un viaggio nelle idee di uno dei grandi maestri della fantascienza.

Per Isaac Asimov la fantascienza è un laboratorio della ragione. Uno spazio immaginario in cui mettere alla prova ciò che la realtà non consente ancora di sperimentare. E interrogarsi sulle possibilità — e sui limiti — della conoscenza scientifica. Dai robot governati dalle celebri Tre Leggi alla psicostoria della Fondazione, dai viaggi nello spazio alle vertigini del tempo e dell'energia, Emanuele Manco attraversa l'opera narrativa e saggistica di Asimov seguendo il filo che lega scienza e immaginazione. Possiamo prevedere il futuro? È possibile affidare a un calcolo razionale le scelte morali? Fino a che punto possiamo dominare la natura, la storia e le conseguenze della tecnologia? Ne emerge il ritratto di uno scrittore per il quale la scienza è un metodo per leggere il mondo, un esercizio di responsabilità e uno strumento di emancipazione. La fantascienza diventa così il luogo in cui spingere il pensiero fino ai suoi margini estremi. E, attraverso il futuro, porre le domande giuste sul presente.

Sito ufficiale

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Matematica e fantascienza

La matematica nella fantascienza

Sarà la matematica e il suo rapporto con la fantascienza il tema della diretta in cui sarà ospite venerdì sera 1 ottobre 2021, alle 22.30, sul canale youtube di Marco Casolino. Insieme a me e Marco sarà Omar Serafini di Fantascienficast, podcast con il quale collaboro.

Del tema mi sono occupato molto in questi anni, e molto di quanto ho scritto è raccolto, in versione aggiornata, nei capitoli dedicati nel mio libro Matematica Nerd. Ma non per questo il tema può dirsi esaurito. Nuove opere, come la recente serie Fondazione, ispirata ai romanzi di Isaac Asimov, aventi tra i protagonisti dei matematici, possono dare luogo a nuove osservazioni sul tema.

Vi aspetto venerdì sera.

 

Stranimondi Online

Draghi a Stranimondi

Giovedì 24 settembre sarò a Stranimondi Online, per parlare di draghi con Francesca D'Amato, Michele Bellone e Maurizio Carnago.

Di seguito la sinossi ufficiale dell'incontro, che potrete seguire online sulla pagina Facebook o sul canale youtube di Stranimondi.

“I draghi fantasy assomigliano ai draghi veri?” Cosa ne pensa la letteratura scientifica dei draghi della letteratura fantasy? I draghi nel fantasy sono stati generati o creati? I draghi nei libri assomigliano ai draghi veri? Possiamo togliere i draghi dal fantasy e metterli nella fantascienza? Intervengono: Intervengono: Maurizio Carnago, redattore di FantasyMagazine.it e autore di fumetti, Francesca D’Amato, autrice del saggio di prossima pubblicazione “Le migrazioni dei draghi” e Michele Bellone, biologo autore del saggio “Incanto”, dedicato agli spunti scientifici nel fantasy e nella fantascienza. Modera Emanuele Manco, autore del saggio “Matematica nerd”.

Francesca D'Amato

Francesca D'Amato

Francesca D’Amato ama narrare leggende locali. Le raccoglie, ci gioca e poi le restituisce alla gente in forma di pergamena imbottigliata, di racconto in costume, di gioco o di romanzo. A volte lo fa da sola, a volte con la Corporazione dei bardi, un’associazione di collezionisti di leggende del Lago Maggiore. Dopo aver studiato Scienze Naturali, Francesca D’Amato si è occupata per anni di comunicazione ambientale, lavorando per vari parchi naturali, blog e associazioni di settore. Al momento studia comunicazione non violenta e propone esperimenti di ecologia domestica a tutti gli ospiti della sua casa milanese che volessero sperimentare l’epicureismo sostenibile della decrescita felice. Il suo saggio di prossima pubblicazione si chiama "Le migrazioni dei draghi".

Michele Bellone

Michele Bellone

Michele Bellone è giornalista scientifico e curatore editoriale della saggistica per Codice Edizioni. Ha scritto e scrive per diverse testate nazionali – fra le quali Esquire, Oggiscienza, Le Scienze, Il Tascabile e Wired.it – ed è docente di scienza e narrazione al master in comunicazione della scienza "Franco Prattico" della SISSA di Trieste. Si occupa di divulgazione sia online – su YouTube e Instagram – sia tramite lezioni e conferenze in festival, musei, scuole e università, su temi come informazione, comunicazione, narrazioni, pseudoscienze e fake news. È autore di “Incanto. Storie di draghi, stregoni e scienziati”, dove esplora il rapporto fra scienza e fantastico nella letteratura, nel cinema, nei giochi e nei fumetti. Dal 2020 fa parte della giuria del premio Gioco di Ruolo dell'Anno di Lucca Comics & Games.

Maurizio Carnago

Maurizio Carnago

Maurizio Carnago è appassionato da sempre di storie e affascinato da qualsiasi medium narrativo: libri, cinema, fumetti e videogiochi. Ha sviluppato la propria tesi di laurea dedicando un capitolo proprio alla contaminazione tra stili di narrazione. Ha scritto sceneggiature per fumetti con Tatai Lab, collabora con redazionali in ReNoir Comics e articoli per la rivista FantasyMagazine.it. Oltre a questo si occupa di computer grafica, siti web, applicazioni di realtà virtuale e insegna queste discipline all'Accademia di Belle Arti di Novara.

Emanuele Manco

Emanuele Manco

Emanuele Manco, laureato in matematica, è nato a Palermo e attualmente risiede a Milano. Alterna l'attività di consulente informatico con quella di giornalista pubblicista, saggista, conferenziere e scrittore. Curatore del magazine on line FantasyMagazine.it dal 2009, collabora con Fantascienza.com, Delos SF e il podcast Fantascientificast. Ha pubblicato racconti in varie riviste e antologie e i saggi “Matematica Nerd” e “Dieci consigli per scrivere fantascienza”. Per Delos Digital ha creato le collane “Urban Fantasy Heroes“ e “Odissea Digital Fantasy”.

Presentazione di Matematica Nerd al Covo della Ladra

Giovedì 4 giugno, alle 18:30, presenterò Matematica Nerd, pubblicato per Edizioni Cento Autori – Collana Megaverso. La scienza per tutti.
Con me e Mariana, titolare della libreria, in live streaming, Carmine Treanni, direttore editoriale ed esperto di fantascienza, e Roberto Paura curatore della collana.

Il libro esce domani 4 giugno ma potete preordinare la vostra copia qui: https://ladradilibri.com/prodotto/matematica-nerd/

A questo link la pagina dell'evento.

 

Parlamento

Parte l’appello #ScienzaInParlamento

Ricercatori chiedono che anche il il Parlamento italiano si doti di un ufficio di scienza e tecnologia. “Più competenze scientifiche e meno fake news” dichiarano.

È stata lanciata ieri 2 aprile 2019 su Change.org la petizione #ScienzaInParlamento, con la quale un gruppo di ricercatori chiede al Parlamento italiano di istituire un ufficio indipendente di consulenza scientifica e tecnologica, già presente in molte altre democrazie.
“Sempre più spesso il Parlamento si trova a deliberare su temi che hanno molto a che fare con scienza e tecnologia: dai vaccini alle cellule staminali, dall’energia all’Intelligenza artificiale. E’ sempre più difficile che, nel proporre una nuova legge, non entrino in gioco competenze di tipo scientifico” dichiarano gli ideatori dell’appello, fra i quali figurano alcuni giovani ricercatori e giornalisti scientifici.
“Se ci guardiamo intorno, molti Paesi hanno da tempo strutture di questo tipo” raccontano i promotori di #ScienzaInParlamento. “Le troviamo in Gran Bretagna, Francia, Germania, Olanda, Austria, Norvegia, Svizzera, Danimarca, e nello stesso parlamento europeo”. Più recentemente paesi come Spagna, Messico e Cile stanno costituendo uffici di documentazione scientifica, mentre negli Stati Uniti il Congresso riavrà presto un servizio di consulenza scientifica dopo anni di inattività.

“La presenza di solide competenze scientifiche anche nel nostro Parlamento, oltre a informare correttamente i politici possibilmente prima di importanti leggi e decisioni, aiuta tutta la società a contrastare più efficacemente il diffondersi di fake news su temi attinenti la salute e la scienza” commenta uno dei primi firmatari dell’appello, il filosofo della scienza Telmo Pievani.

Per il direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia Roberto Cingolani, “sarebbe importante che i ricercatori si adoperino per chiarire le prospettive e i rischi della scienza e delle nuove tecnologie. Ogni  sforzo per rendere fruibili queste informazioni ai decisori va a beneficio della società”.

L’appello è stato ideato da un gruppo di giovani ricercatori italiani emigrati all’estero, che forse proprio per questo hanno colto l’urgenza che anche l’italia si dotasse di un organo indipendente di informazione scientifica. Ai tre promotori Ruggero Bettinardi (Muvraline France, Parigi), Alessandro Allegra (University College London e Harvard Kennedy School), Casimiro Vizzini (Unesco, Parigi) si sono affiancati i giornalisti scientifici Marco Cattaneo (Le Scienze), Luca Carra e Chiara Sabelli (Scienzainrete) e Pietro Greco (BoLive) e personalità del mondo della scienza. Oltre a Roberto Cingolani e Telmo Pievani, hanno sottoscritto l’appello Carlo Rovelli, Marica Branchesi, Francesca Pasinelli, Silvio Garattini, Giuseppe Remuzzi, Carlo Alberto Redi, Nicola Bellomo, Paolo Vineis, Giovanni Boniolo, Maria Luisa Villa, Maria Pia Abbracchio, Patrizia Caraveo, Lucia Votano, Andrea Grignolio,  Guido Silvestri, Antonio Guarino, Piero Genovesi, Paola Bonfante, Maurizio Battino.

Una volta raccolte altre firme, l’appello verrà presentato dai promotori al Parlamento italiano.

E’ possibile aderire all’appello all’indirizzo https://www.change.org/p/appello-scienzainparlamento.

 

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