Emanuele Manco

Scritti, impressioni, opinioni.

Watchmen

USA, 2009 - regia di Zack Snyder - scritto da David Hayter, Alex Tse - con Malin Akerman, Billy Crudup, Matthew Goode, Jackie Earle Haley, Jeffrey Dean Morgan, Patrick Wilson, Carla Gugino - Genere: Fantastico - durata: 162 minuti - distribuito da Universal Pictures


[Poster] Watchmen 2009 (Il Comico - Jeffrey Dean Morgan)Il maggior merito di Watchmen è lo sforzo produttivo. La realizzazione del progetto è già cosa non comune. Più che un regista ci vuole un condottiero. In questo Zack Snyder non delude. Che la produzione sia ben coordinata è un dato che traspare sin dal primo fotogramma.

Ma è già lincipit che lascia perplessi sulle doti narrative del film. Luso del bullet-time non è solo scontato, ma talmente artificioso da risultare didascalico. La scena della morte del comico è quasi irritante nella sua intenzione di fare entrare lo spettatore nel vivo dellazione. La sequenza dei titoli di testa, con sottofondo la canzone  The Times They Are A-Changin’ di Bob Dylan, ha il pregio di introdurre al complesso universo ucronico con una serie di immagini molto pregnanti.  Dopodiché lo spettatore è condotto quasi meccanicamente da un momento allaltro della vicenda.  La fedeltà di molti dei dialoghi al fumetto originale è una piacevole conferma per chi ha letto il fumetto, ma non è valore aggiunto per chi deve giudicare lo specifico cinematografico.

Da questo punto di vista il film risulta didascalico. Le sottolineature di certi passaggi, sono dovute a scelte registiche, e non a ridondanze del fumetto originale.

Snyder porta a casa il film, dando allappassionato qualche soddisfazione, quando ruba le parole di bocca ai personaggi, ma lascia freddo lo spettatore che non ha questi riferimenti. nonché insoddisfatto perché percepisce che qualcosa manca.

Quello che manca è il giusto collante, che faccia la differenza tra un progetto portato diligentemente a casa e unopera compiuta. La fotografia a grana grossa di Larry Fong è una scelta interessante. Rende perfettamente latmosfera anni 80 del film, anche se poi tutte le sequenze dazione sono al rallentatore, concessione a uno stile ormai abusato da Matrix in poi.

A questo punto sarebbe stata più coraggiosa la scelta di rendere il tutto un giocattolone decerebrato, pieno di azione. Il film avrebbe avuto una personalità almeno. Invece il suo oscillare tra azione, violenza efferata, sesso esplicito e momenti di pseudo introspezione nuoce alla compattezza stilistica dellinsieme.

I costumi giocattolosi, con capezzoli e velato stile bondage, pur se ben fatti, sarebbero stati più apprezzabili in un progetto che avesse cavalcato londa dellautoironia. Le scenografie sono curate, ma non cè in esse la visionarietà auspicabile in un progetto del genere. Ottima la scelta dei brani musicali di sottofondo, mentre professionale ma anonima è la partitura originale di Tyler Bates.

Funzionali sono gli interpreti. Bravi Billy Cudrup nel ruolo del Dr. Manhattan e Jeffrey Dean Morgan nel ruolo del Comico, bravissimo Jackie Earle Haley nel ruolo di Rorschach, nella media tutti gli altri, che aderiscono ai ruoli senza particolari guizzi creativi.

Recensione pubblicata anche su Fantasy Magazine.

Chi detesta il Cavaliere Oscuro?

Non è andata molto bene per il film di Nolan, 8 candidature, ma a parte quella di Heath Ledger, poi trasformatasi in Oscar, nessuna nelle categorie più prestigiose.
darknight_oscartrophy8Analizziamo meglio la questione: 8 candidature non sono mica poche, se si guarda ai numeri. E sono categorie tecniche di tutto rispetto quali, per esempio gli effetti speciali visivi e sonori, le scenografia e la fotografia. Peccato che alla fine il film abbia raccolto solo la statuetta per gli effetti speciali sonori.Molti appassionati si aspettavano il bersaglio grosso, ossia la candidatura come miglior film e/o miglior regista per Christopher Nolan. Anche la sceneggiatura di Jonathan e Christopher Nolan, da un soggetto di David Goyer, non è stata reputata degna della candidatura.

Nel frattempo il film ha fatto incetta di altri premi, come il PGA (Producers Guild of America), lassociazione americana dei produttori, e ha ottenuto incassi stratosferici, alla data del 26 gennaio 2009 ha totalizzato 997 milioni di dollari in tutto il mondo (fonte BoxOfficeMojo).

Il rating di Rotten Tomatoes è del 94%, avendo avuto solo 16 recensioni negative su 263. Su Imdb il rating è di 9/10. La stampa USA, dal New York Times, al Washington Post, passando per USA Today  e il Los Angeles Times, ha tributato ottime recensioni al film.

Sarebbe facile a questo punto dire che la giuria degli Academy Awards abbia dei preconcetti nei confronti dei film di "genere". Questo non è del tutto vero. Ricordiamo infatti che la giuria è composta di addetti ai lavori quali registi, produttori, attori. E ci sono almeno un paio di esempi di registi "mainstream" che hanno effettuato incursioni nel film di "genere". Bryan Singer con I due X-Men e  Superman Returns, oppure Sam Raim con i tre Spider-Man. Ricordiamo che Kenneth Branagh dirigerà un film su Thor, e vogliamo credere che ci sia anche un progetto artistico dietro, non solo il bisogno di denaro.

Nel 2004, Il signore degli Anelli: Il ritorno del Re, diretto da Peter Jackson, vinse ben 11 oscar, al pari di Ben Hur e Titanic; tra essi il premio come migliore regista e per il miglior film. La trilogia diretta da Jackson, una delle più complesse imprese cinematografiche mai realizzate, vinse complessivamente 17 Oscar. LAcademy premiò la capacità di Jackson di portare a termine limpresa, ma anche il risultato conseguito, sia in termini qualitativi che di incassi (il film è attualmente secondo nella lista dei maggiori incassi di tutti i tempi).

Non ho ancora visto quello che era il grande favorito, sconfitto da The Millionaire, The Curious Case of Benjamin Button, presentato come una romantica storia damore con elementi fantastici. Non posso dire se appagherà la voglia di fantastico che abbiamo noi appassionati del genere. Pur tuttavia deve avere appagato lAcademy. Le 13 nomination sono lì a testimoniarlo.

Una ipotesi che rimbalza in rete in questi giorni è che a nuocere al film sia il fatto che, alla fin fine, Il Cavaliere Oscuro sia la rilettura di un personaggio già visto molte volte, e con coniugazioni del tema non sempre brillanti, pensiamo per esempio ai film di Joel Schumacher. Questo a prescindere dal valore del film di Nolan.

Di mio aggiungerei che, Heath Ledger a parte, il film non ha il tipico cast "all-star" dei film "da Oscar". Bale è un ottimo attore, acclamato per The Machinist, ma non è un "divo". Non crediamo sia cinico pensare che lottima interpretazione di Ledger non sarebbe stata acclamata con la stessa enfasi nel caso in cui lattore non fosse morto.

Insomma non è un film ruffianamente concepito per lOscar. Molti pensano che sia un capolavoro assoluto, ma sicuramente non è nato allo scopo di accattivarsi le simpatie di un certo "establishment", ma per il favore e il divertimento del pubblico.

Le tematiche trattate non sono affatto rassicuranti, nemmeno per un istante si può definire il finale un Happy End.

Intendiamoci, i film da Oscar non sempre hanno il finale felice da favola, ma in generale anche quelli con il finale triste contengono una morale consolatoria.

Il ritorno del Re di Jackson, non aveva un cast di divi, ma è pur vero che raccontava una storia nella quale alla fine il bene trionfava oltre ogni ragionevole dubbio, almeno a una lettura non troppo approfondita, che è poi il livello medio di percezione del pubblico.

Lunico elemento che avrebbe potuto far pendere la bilancia verso il Cavaliere Oscuro è quello relativo alla resa al botteghino del film, che al momento è quarto nella classifica dei maggiori incassi.

Le nomination "tecniche" sono il segnale che questattenzione cè stata. Il film è stato considerato un pregevole racconto di genere, ben realizzato, ma senza i numeri per essere considerato uno dei migliori di tutti i tempi.

Ce ne faremo una ragione, Blade Runner di Ridley Scott è considerato un capolavoro pur senza aver mai vinto lOscar (ed ebbe solo 2 nomination tecniche). Stanley Kubrick ebbe solo nomination nella sua carriera, e lunica statuetta vinta da 2001 Odissea nello spazio, altro film considerato un capolavoro, fu per gli effetti speciali.

E noto che lAcademy ha sempre avuto simpatie e/o antipatie "storiche". Per anni ha snobbato Martin Scorsese per esempio, mentre ha sempre guardato con simpatia a Meryl Streep o Clint Eastwood (il cui Gran Torino però è stato snobbato questanno, quasi come eccezione che conferma la regola). In questo caso più che lantipatia, può aver giocato la "non simpatia" con il regista o con il tema del film.

 

(articolo pubblicato originariamente su Fantasy Magazine)

Obbligato allottimismo

wilecoyoteE da qualche tempo che mi frulla un pensiero in testa.
Non posso negare il momento di crisi economica. Ma daltra parte mi chiedo: che devo fare? Chiudermi in un buco aspettando che passi?
Lottimismo indefesso è fuori luogo. Non basta invocare la ripresa dei consumi, con la faciloneria con la quale lo fanno i nostri governanti. Ma mi chiedo se esistano altri modi di approcciare il problema che non siano quelli di un pessimismo ancora meno ragionato.
Sono arrivato alla quarantina, in discreta salute, e sono nel pieno della mia vita lavorativa, con una aspettativa di vita ancora buona (scongiuri). E quindi mi sento obbligato a mettermi in gioco ogni mattina. Dovrò pure far passare il resto dei giorni che mi aspettano da qui alla fine no? E allora tantovale farlo al meglio delle mie possibilità.
Quindi mi sento obbligato a pensare che, nonostante il momento sia negativo, e non solo per laspetto economico, la mia storia personale vada in controtendenza rispetto alla media generale. Solo per il semplice fatto di doverla fare questa maledetta spesa ogni giorno. Non dico per altro.
Ogni tanto mi sento come Wil Coyote, che comunque ogni mattina a caccia del Road Runner ci doveva pur andare.
E anche sul fronte politico. Chi cè al governo non mi soddisfa. Bene. Ma non posso trattenere il fiato nellattesa di un cambiamento. Cè troppo da fare perchè questo possa avvenire.
Da qui la riflessione, di una banalità sconcertante, lo ammetto, che forse la somma di tante controtendenze singole possa un giorno fare la differenza. Non ho ricette macroeconomiche, o di massimi sistemi. Ma il macrosistema è fatto di milioni di microsistemi, ossia tutti noi, ai quali tocca ogni giorno alzarci la mattina e andare a guadagnarci la giornata.
Milioni di condannati allottimismo possono fare un sistema ottimista? Non lo so.
Ditemelo voi se vi va.

Buon Natale!

Naruto_Xmas___December_PinUp_by_jadeedge

Elio e storie tese, no ad Ambrogino


Lannuncio in una lettera inviata al Comune di Milano

(ANSA) - MILANO, 2 DIC - Elio e le storie tese non accettano lattestato di eliobenemerenza che il Comune di Milano ha assegnato loro.
Lo annunciano in una lettera al Comune nella quale spiegano che la loro decisione e motivata dal disaccordo con la scelta di non assegnare lAmbrogino doro a Enzo Biagi e la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Lattestato di Benemerenza civica sarebbe stato consegnato loro durante la tradizionale cerimonia del 7 dicembre, giorno di SantAmbrogio.

Che dire?
Standing Ovation per Elio e le storie tese!

Fonte: ANSA

Pagina 42 di 87

Powered by WordPress & Tema di Anders Norén