Emanuele Manco

Scritti, impressioni, opinioni.

Il bel Silvio

Il protagonista è il bellissimo giovane, Silvio B, che vive la sua gioventù a Catania in pieno periodo fascista. Ha la fama di seduttore e per questo è invidiato dagli uomini e ambito dalle donne. Ma sarà proprio questa fama a rovinarlo. Si sposa con la figlia di un ricco notaio della città, Daniela S.. Ma dopo tre anni di matrimonio emerge in tutta la sua infamia la sua incapacità di "farsi onore" con una donna, colpa gravissima per la cultura siciliana degli anni trenta. In realtà è lei che non gliela dà. Quando ammette la sua impotenza la sua vita cambia radicalmente e da persona invidiata passa allo stato di uomo deriso. La svolta avviene in un club privè, dove incontrerà il feroce sodomita Walter V., detto Minchia di Ferro, che mentre lui è impegnato a tentare concupire la starlette Milly, lo impala senza complimenti. Insieme, Walter e Silvio, capiranno le gioie del loro amore, scambiandosi ripetutamente i "favori" e vivranno felici, per somma gioia del loro proctologo.

Riflessioni

Riflessioni, a posteriori sul film Onora il Padre e la Madre, da me recensito qui.
Non avete mai sentito notizie talmente assurde, da pensare che fossero stata proposte in un film sarebbero state bollate come inverosimili?
La vita non si preoccupa di sembrare reale. Lo è. Le dinamiche umane sono caotiche. Inverosimile ma non impossibile che:
1) una rapina vada a puttane, e che ci scappi il morto. ladrenalina fa di questi e altri scherzi, e anche una persona sofferente può premere un grilletto
2) che il fratello bello ma scemo, succube psicologico del fratello "Intelligente ma brutto", accetti di fare quello che gli dica senza chiedersi il perchè. E veramente messo molto male.
3) che il figlio maggiore odi il padre, da altri amato? Non hai mai sentito parlare di figli preferiti amati e coccolati a discapito di figli bistrattati? O di persone stimate in pubblico, autentiche merde in famiglia?
Continuando:
Do  ragione al mio amico Vanamonde sullo scarso peso del ruolo della sorella. Poco sviluppato.
Hank e la moglie di Andy scopano. Lo dice lei. Si divertono un sacco a farlo. E basta. Mi pare che lo dicano chiaramente. Hank vorrebbe di più. Ma le cose per lei sono chiare.
Handy i soldi non li chiede alla famiglia perchè non può ledere la sua immagine di vincente. Punto. E un colosso con i piedi di argilla. Dietro una facciata lustra si nasconde un devastante fallimento.
Ha lavorato con la famiglia, nel negozio, e da quello che dice, si capisce che se ne sarà andato sbattendo la porta, cercando la sua dimensione, senza chiedere aiuto a nessuno.
Ho vissuto una situazione simile. Non torni indietro in questi casi. A costo di affossare, cerchi di farcela da solo. Nel suo caso però, essendo diventato disonesto, cocainomane ha cominciato una discesa agli inferi che rende il delitto quasi lo sbocco naturale.
Sono situazioni parossistiche. Ma non mi sembrano fuori dal reale, pensa al caso Maso o a Novi Ligure. Sarebbero pessime sceneggiature, piene di buchi.

Dilemmi sul voto

Il mio amico Anselmo scrisse:
"Ci sono scuole di pensiero, rispetto alla legge elettorale,  che ritengono che un voto a partiti come SA o UDC in alcune regioni al  senato farebbero scattare il quorum per queste a discapito  di PD e  PdL e varrebbero, in termini di seggi, per contrastare luno o  laltro, a seconda della posizione politica di ognuno, più del voto  dato al grande avversario."

In ogni caso, attenti a che X mettete sulla scheda. Non vorrete mica sbagliarla. Mi raccomando. Se incrociate troppo le astine, il quorum potrebbe non essere raggiunto. Le incrociate troppo poco, non scatta il premio di maggioranza. Attenti alla congiunzione astrale di simboli poi. E a non incrociare i flussi.
Io vi dico che quarantaquattro gatti in fila per sei con il resto di due. Piglio e porto a casa. Brindola la supercazzola brematurata con scappellamento a destra,  come se fosse antani.

Buon voto a tutti.

p.s CHIU PILO PER  TUTTI

Frammenti di una rosa quantica

Un anno fa la prima antologia connettivista tentava di dare una panoramicacoprosaquantica delle principali tematiche del movimento. Questa seconda antologia, Frammenti di una rosa quantica, non è così ambiziosa. Più prosaicamente si fregia della sua frammentarietà, sin dal titolo. Il riferimento alla meccanica quantistica evidenzia lo stato naturale del movimento, che vive continui cambiamenti di definizione, resistente a qualsiasi osservazione. Anzi proprio il tentativo di osservazione genera i cambiamenti.

Lantologia presenta quindi ancora più discontinuità, al suo interno, di quante ne avesse la prima.

Ci sono anche nomi nuovi. Ci sono i connettivisti della prima ora, ma anche semplici simpatizzanti, coinvolti perché comunque affini a un movimento che può essere tutto e il contrario di tutto.

In un anno sono successe tante cose. Scrivendo simpara. La vittoria al premio Urania di Sezione π2 non è un evento casuale, né unico. Anche altri connettivisti hanno vinto prestigiosi premi per racconti. Infatti in questa antologia la qualità media è nettamente migliorata, pur partendo dal buon livello della precedente.

Veniamo ai racconti.

Orizzonte degli Eventi, di Giovanni De Matteo è un racconto che per struttura è da considerarsi un romanzo breve. Un racconto che oscilla tra suggestive evocazioni di millenarie civiltà, citazioni fumettistiche, paradossi della fisica e la migliore space opera. E così ben strutturato da essere suscettibile di ampliamenti, che potrebbero portarlo al respiro del romanzo lungo.

SPAM di Filippo C. Battaglia, è un allucinato viaggio nelle estreme conseguenze dalla civiltà dei consumi. Graffiante.

Luomo dei pupazzi di schiuma di Dario Tonani, ci mostra lavvento di nuove forme di vita. Figlie sia dellavanzata manipolazione dei materiali, che del software che assume auto consapevolezza. Il racconto pur tuttavia sembra fermarsi prima di possibili sviluppi. Peccato perché è molto ben scritto.

Chandra, sogna la neve che brucia di Alberto Cola.
Ossia anche le AI hanno un anima. I “ghost” che si affannano a cercare le tracce della più evoluta di esse, ossia “Miracle” se ne renderanno conto? Attenzione, la risposta potrebbe inquietare più della domanda. Bello.

Cento anni di Sandro Battisti è breve come un soffio. Ma è intenso, struggente. Le estreme conseguenze dellingordigia di sapere e conoscenza sono sempre dietro langolo. Fare attenzione. Sempre. Da leggere e da ascoltare nei reading che Sandro tiene per lItalia.

Principio dinduzione di Roberto Furlani è un ottima drammatizzazione di un principio della fisica classica, immerso in uno scenario di guerra futuribile, in realtà fin troppo attuale. Un racconto dallo svolgimento compiuto. Uno dei migliori dellantologia.

137 di Lukha Kremo Baroncinij.
Intelligenze naturali alimentano computer organici, connessi a loro volta con intelligenze artificiali. In uno scenario freddo e disumano si combatte un conflitto silenzioso. Immaginifico e ben scritto.

Confiteor di Mario Gazzola è un pugno nello stomaco. Ostie mediche sono in grado di fare dimenticare i peccati, fatti e, soprattutto, subiti. Lantico rituale della confessione è quindi asservito a scopi che il racconto esplicita senza pudore. Ottimo senso del ritmo, esaltato nei reading dalle ottime capacità espressive del suo autore, ma capace di emozionare anche alla sola lettura privata.

Lultima stanza del mondo di Alex Tonelli ha per protagonisti quattro sopravvissuti a una pestilenza mondiale. Ma lessere chiusi in una stanza, senza contatti con il mondo, li renderà protagonisti di uno dei più classici paradossi quantistici. Buona costruzione dei personaggi.

Afterlife di Daniele Pasquini.
Il racconto narra di un futuro nel quale lanima, dopo la morte, diventa un software da caricare in un software di realtà virtuale. La vera e definitiva Second Life. Ovviamente nulla è mai semplice come si crede. Non completamente sviluppato, a mio giudizio, ma il tema è interessante.

Esperimento quantico di Domenico Mastrapasqua racconta di un novello icaro quantistico. Del sempre eterno protendersi oltre ogni limite fisico. Ovviamente le conseguenze di questa ricerca sono sempre imprevedibili.

La favola nera di Marco Milani è la coniugazione in chiave connettivista delleterno scontro delluomo con le sue paure. In questo caso di un bambino, che affronterà lo spauracchio più temuto, “luomo nero”. Buonissimo il dialogo.

Listante gelido di Fernando Fazzari è un aneddoto, più che un racconto. Una Bologna non molto lontana dallattuale fa da sfondo a una resa dei conti tra padre e figlio, con toni da racconto maistream.

Amiens (1905) di Simone Conti è una delle punte di diamante di questa antologia. E possibile fare interagire Jules Verne con tutti, dico tutti, i personaggi delle sue opere? Chi è il misterioso nemico che insieme dovranno affrontare? Da leggere. Non me ne vogliano gli altri, ma è il mio racconto preferito dellantologia. Assolutamente da leggere.

In conclusione unantologia tutta da leggere. Come già scrissi lanno scorso, i connettivisti hanno il maledetto vizio di parlare poco, e scrivere tanto. E il maledetto coraggio di esporsi, in un momento che continua a essere poco felice per la fantascienza. Non posso poi non fare i miei complimenti a Giorgio Raffaelli per le splendide immagini a corredo dei racconti, che avrebbero meritato la stampa a colori. Ma capisco anche lesigenza meritoria delleditore di mantenere un prezzo abbordabile. Ottima è poi la grafica del volume. Curata e ben fatta anche la parte redazionale, che consta nella simpatica introduzione di Luca Masali, la compiaciuta nota delleditore Luca Kremo Baroncinij e le necessarie note biografiche sugli autori.

Prendete e leggetene tutti.

Autori Vari,
Frammenti di una rosa quanti
FANTASCIENZA
Kipple Officina Libraria
Bibliotheka di Avatar
Anno 2008
pagine
224
prezzo 15,00 euro


Recensione pubblicata su Fantascienza.Com
e sul Leggio

Infect@ The Movie

Senza troppi clamori, Nicolazzini, lintrepido agente di Tonani, è riuscito nellimpresa. La Dreamworks ha acquistato i diritti per ladattamento cinematografico di Infect@. Ancora non è chiaro con quali tecniche il film verrà realizzato. Ma pare che Robert Zemeckis sia stato contattato dal dinamico produttore Joe Cond. Cond ha dichiarato di essersi innamorato del romanzo durante un recente viaggio in Italia. Cond in realtà è italo americano, il suo vero nome è Giuseppe Condice. La sua dichiarazione entusiastica è stata: “Distruggerò il mito di Blade Runner e di Roinfect@ger Rabbit in un solo colpo con questo film”. Pur prendendo spunto dalluniverso di Infect@, il primo trattamento ha il titolo provvisorio di “Betty Boop vs Cletus”. Il film si prenderà parecchie libertà rispetto al romanzo originale. Più ampio quindi il ruolo della gigantesca Betty Boop allinterno del film, specialmente delle sue parti intime. Lambientazione sarà in ogni caso milanese, infatti il romanzo sarà ambientato a Milano, Erie, Ohio, Stati Uniti dAmerica. Se le premesse fossero mantenute il film si meritebbe un bel “R-Rated”, per le scene di violenza e sesso esplicito contenute. Ma la vera rivelazione potrebbe essere il ruolo di Cletus. Infatti Harrison Ford si è detto interessato al ruolo. Pur non essendo più un giovincello pare non riesca a resistere al richiamo dei cartoni animati.

Interrogato in proposito Dario Tonani non ha risposto, si è limitato a fuggire via a bordo della Ferrari nuova.

 

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