Primo post su iobloggo. Me lo hanno segnalato in molti. A guardare le opzioni sembra che sia più versatile, a parità di costi, di splinder. Certe funzionalità non sono attive nella versione gratuita di splinder. Per esempio qui posso cambiare data e ora del posti. Altre funzionalità vedrò di scoprirle in seguito.
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Sull
Non vorrei fare del qualunquismo sulla faccenda dell
una riflessione che vorrei sottoporvi:
Ho letto e sentito da più parti che "tanto entro sei mesi torneranno
almeno la metà tornerà dentro".
La riflessione che mi viene è: se almeno 6000 persone torneranno
dentro ci saranno almeno 6000 vittime di un reato. Dobbiamo incrociare
le dita e sperare che tra 6000 persone non ci sia almeno un morto?
O è troppo semplicistico il mio ragionamento?
La terra dei cachi
Quando a Ben Jonhson hanno requisito la medaglia,
l
collo, che il titolo vada d
un fatto burocratico acclarato. Che si ci affoghino i nerazzurri. Non
lo vinceranno mai in altro modo.
Galliani glielo scipperà sotto il naso all
magari l
Il fatto è che nel caso Johnson era provato che, essendosi dopato, il
corridore aveva avuto un vantaggio inequivocabile. Senza il doping
niente 8:89. Quindi giusta punizione e giusto dare la medaglia
all
In questo caso il punto è che non ci sono prove di comportamenti che
abbiano portato la juve a vincere lo scudetto immeritatamente. Non
sono stati individuati comportamenti o combine senza la quali la
classifica della juve sarebbe stata diversa. Così è il caso del Milan
d
combinato precise partite. E quindi di avere condizionato il risultato
finale. Episodi precisi e circostanziati. Poi sono state assolte
sugli episodi ma condannate per un teorema generale. Altra
contraddizione di questa sentenza. Non c
quale si sia fatta luce. Solo teoremi e illazioni. Non credo
che Moggi sia una anima candida. Ho sempre pensato che fosse
quantomeno disinvolto. Obiettivamente però pensavo fosse solo
spregiudicato e non disonesto. Tanta gente fa affari onesti ma in modo
esecrabile moralmente. Ora mi hanno convinto che era disonesto. Ma che
lo provassero almeno.
Che le trovassero le partite clamorosamente falsate nel risultato. O i
gol li hanno segnati gli arbitri e nessuno se ne è accorto? Le reti
23 di Treseguet, unite alle 12 di Del Piero più gli altri della Juve
non le hanno segnate gli arbitri. Cambiando fronte le 31 reti di Luca
Toni per la Fiorentina parlano da sole.
Il punto non è solo compararsi con le miti punizioni altrui. Alla fine
ero disposto ad accettare una condanna motivata. Così francamente
sembra solo una farsa da terra dei cachi.
Esiste una "sindrome da blog bianco?"
Se sì ne sono affetto.
Da parecchio tempo trovo veramente difficile sedermi al pc a scrivere qualcosa. Cose sensate penso averne sempre scritte poche. Oggi proprio non credo di avere molto da scrivere. Tranne che ieri ho comprato, finalmente, una copia dei libri di Piazzese dei quali ho scritto sul Leggio.
A suo tempo mi erano stati prestati da una cara amica. Ora entro in possesso di una copia tutta mia. Di solito non compro mai libri che ho già letto. Anche se apprezzabili. Stavolta ho sentito irrefrenabile limpulso di averne una copia tutta mia. Da rileggere, da segnare. Da usare e abusare.
Se non mi aveste letti sul leggio, ecco che riciclo la mia recensione.
Santo Piazzese
L'invito che stavolta vi sottopongo è nei riguardi di uno scrittore della mia città. Santo Piazzese è uno scrittore palermitano. Di professione fa il biologo. Lui in realtà ama definirsi "un biologo prestato alla scrittura". Ha scritto tre interessanti romanzi, tutti editi da Sellerio. I primi due sono dei gialli, "I delitti di via Medina-Sidonia" del 1996 e "La doppia vita di M. Laurent" del 1998. Sono entrambi dei gialli leggeri, che virano quasi verso la commedia. Il protagonista apparente è Lorenzo La Marca, un biologo che si trova suo malgrado investigatore dilettante. Un clichet tutto sommato non originale nel panorame letterario. Ma la novità di questi romanzi è sicuramente nella vera protagonista delle vicende. Ho detto che La Marca è l'apparente protagonista. Ho detto apparente perché in realtà, a mio personale giudizio, la vera protagonista dei romanzi è la città di Palermo. La Palermo dei quattro canti, dei ristoranti sul mare, dello scirocco opprimente. La Palermo di uno stile di vita quieto e mai frenetico. La Palermo dei palermitani e non delle cartoline turistiche. I romanzi sono scritti rigorosamente in italiano. Dimenticatevi i sicilianismi di Camilleri. Siamo sul versante palermitano del giallo. Più asciutto e meno barocco del girgentino. I romanzi scorrono che è un piacere. La costruzione dell'intreccio è solida e ragionata. Il linguaggio è agile. Le citazioni jazzistiche, cinematografiche sono colte e misurate. Un vero e proprio sollazzo. Fidatevi.
Un solido noir, con personaggi scolpiti nel marmo. La mafia, quella vera, fa da sfondo alla vicenda del romanzo, ma che comunque non è un romanzo di mafia. E un romanzo di persone che vivono vicende umane tragiche in una terra maledetta, amata e odiata in eguale misura. Vi assicuro che, abituato alla leggerezza dei primi due, il terzo all'inizio mi aveva disorientato. Sembrava scritto da un'altra persona! A leggere meglio ci sono comunque gli elementi tipici dell'opera di Piazzese. Primo fra tutti l'amore per Palermo, che anche qui è splendida protagonista. Forse un po meno luminosa, più polverosa e sporca. Ma pur sempre protagonista.Vi lascio con l0incipit, uno dei più evocativi ed efficaci che abbia mai letto:
"Non c'è niente di meglio dell'olio d'oliva, quando pesti il catrame a piedi nudi. Strofini la macchia con un pezzo di mattola imbevuta dolio, e la vedi disfarsi fino a scomparire. Suo padre lo avrebbe guardato storto se gli avesse sentito dire mattola. O parli in italiano o parli in dialetto, gli avrebbe intimato. Così era arrivato il compromesso, e nel breve percorso dal cervello alla lingua la mattola usciva nella forma di un batuffolo di cotone idrofilo. Gli sarebbe rimasto per sempre una specie di pudore a usare il dialetto puro; si sarebbe sentito nudo, senza difese. Ma quel pensiero sarebbe arrivato dopo, molto dopo."