Emanuele Manco

Scritti, impressioni, opinioni.

New religion ?

Qual è la religione giusta per te? (translated version for Italian users)
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You scored as Buddismo

Il tuo risultato è Buddismo. Le tue credenze si avvicinano maggiormente a quelle del Buddismo. Fai qualche ricerca a proposito e considera leventualità di diventare buddista, se non lo sei già.

Buddismo

 
95%

Paganesimo

 
85%

Cristianesimo

 
75%

Satanismo

 
75%

Induismo

 
70%

Agnosticismo

 
70%

Confucianesimo

 
70%

Islam

 
50%

Paranormale

 
50%

Ateismo

 
40%

Ebraismo

 
25%

Sonno

La settimana comincia con un po di stanchezza arretrata. Poca volontà di fare, di dire. Ho sonno. Scrivo sul blog come tentativo di rianimare il cervello.  Ho un paio di idee per dei racconti, ma non vogliono posarsi da qualche parte. Cè un romanzo, o un racconto lungo, che insiste per uscire fuori e prendersi il suo spazio. La novità è che un racconto, intanto, pare che lo pubblicherò veramente. Dove e come vorrei dirlo più avanti. Penso che i pochi lettori di questo blog potranno resistere. Sto leggendo un bel libro. "American Gods" di Neil Gaiman. Più leggo le storie di altri, più sento le storie che premono per uscire. Le mie storie.  Non che possa, o voglia, smettere di leggere. Cazzo, ci sono storie bellissime, scritte così bene che non si possono non leggere. Ho letto i primi due libri con protagonista Thursday Next, "Il caso Jane Eyre", e "Persi in un buon libro". Mi sono piaciuti tantissimo. Il secondo forse meglio del primo. Ma quello che per ora veramente mi rode, è che non sembro dirne una corrette. Ieri volevo spiegare a una persona, che odio il libri non autoconsistenti. Non sono riuscito a spiegarmi. "Persi in un buon libro", non solo non è autoconclusivo, ma non è autoconsistente.  Cioè non solo la sua storia non finisce, ma non è comprensibile da solo, a differenza del primo. Ma ieri mi sono un po annichilito. La persona di fronte a me mi ha corretto la parola "autoconsistente", dicendomi "si dice autoconclusivo". Mi sono emozionato, e non sono più riuscito a spiegarmi. Vorrei dire, esprimermi, fare sapere quello che ho in testa. Ma mi sento schiacciato. Tutti sembrano così sicuri  di sè. Mi sento un nano in un campo di basket a volte. Io sono solo uno che vorrebbe raccontare delle storie.  Sarò troppo ansioso? Mi prendo troppo sul serio? Può essere.

Film: Stardust

Recensioni, film, fantasy

Stardust
Regia di Mattew Vaughn

Ero molto prevenuto su questo "Stardust". Linflazione di fantasy degli ultimi anni mi ha starduststancato. Anche perchè il target di molte delle operazioni di questi anni è sicuramente adolescenziale. Il trailer del film lo fa apparire come un banale heroic fantasy. Ma Stardust è ladattamento di un romanzo di Neil Gaiman. Spinto da pareri positivi,  tra cui quello del mio amico Vanamonde,  sono andato a vederlo per cercare conferme. E devo dire che questo film è riuscito nel suo intento. Non posso azzardarmi in paragoni con la parola scritta, poichè il romanzo non lho letto, ma è nella mia coda di lettura.
Entro quindi nello specifico cinematografico. Il film è una piacevole parentesi di due ore tra gli affanni della vita reale. Riesce nellintento di appassionarci, meravigliarci, commuoverci, con estrema naturalezza. Merito della freschezza e spontaneità degli interpreti, non solo i giovani Charlie Cox e Claire Danes, ma anche i più navigati Robert De Niro e Michelle Pfeiffer. De Niro in particolare sembra divertirsi un mondo ad interpretare il
personaggio del "terribile" Capitano Shakespeare. Non che la Pfeiffer non sia sempre bellissima e seducente, anche nei panni dellavvizzita strega Lamia. Il cast è poi arricchito dal cameo di Peter OToole, nel ruolo del re di Stronghold, e da Rupert Everett, nel ruolo di suo figlio Secondus. E voglio recuperare la versione originale, con la voce narrante di Ian McKellen.
Altre componenti fondamentali sono le ottime scenografie e costumi. Capaci con essenzialità di descrivere i fantastici mondi immaginati da Gaiman, nonchè di essere in sintonia con il lavoro di illustrazione di Charles Vess, che ha meravigliosamente illustrato golden-galleon-blogil libro. Professionali e ben calibrate le musiche. La forza di Stardust è quella di avere molti stilemi del fantasy classico, e quindi rispettoso della sempreverde voglia di favola che cè in tutti noi., ma di non essere un fantasy classico. I personaggi sono moderni. Moderne le loro reazioni, il linguaggio, e lapproccio alla vita e al sentimento. E un film per tutti, bambini, adulti, anziani. Se lo scopo del regista Mattew Vaughn è quello di non farci pensare ad altro per due ore, allora è pienamente riuscito nellintento. Per due ore ridiamo, ci preoccupiamo, rimaniamo a bocca aperta, viviamo momenti di ansia per il destino dei nostri eroi, arrivando a incitarli, dimenticando di essere sulla nostra sedia, anzichè nel reame di Stronghold. E alla fine, usciamo dal cinema con un bel sorriso stampato sulla faccia, perchè dopo mille peripezie, dopo mille avventure e pericoli scampati, è bello sapere che i nostri eroi vivranno "felici e contenti".

Recensione pubblicata anche su Pordemovie & Friends


Volto Nascosto

Raramente un esordio bonelliano è stato più convincente. "Volto nascosto" è la nuova miniserie di Sergio Bonelli editore, il cui primo numero è ora in edicola. Interessante lVolto Nascosto n.1ambientazione. LAfrica, sulla carta, non sembra una grossa novità. Ma questa  è non la solita giungla tarzaniana, bensì lEtiopia del 1889, quando anche lItalia reclamava il suo posto al sole tra le potenze coloniali. Un pezzo della nostra storia del quale, forse, noi italiani avremmo fatto volentieri a meno. Ma un pezzo che esiste nonostante il velleitario tentativo di non parlarne. Quindi personaggi italiani, ma non solo. In realtà cè comunque molto di moderno nella miniserie. Se proprio vogliamo dirla tutta, i personaggi, specialmente quelli più consapevoli del dramma del continente africano, hanno un approccio che, a pelle, sembra più quello dei più attenti osservatori moderni. O sarà che la storia la leggiamo col senno di poi. E scopriamo amaramente che lAfrica è ancora vessata e sfruttata, ora come allora. Tutto questo è sullo sfondo della vicenda, senza che però essa sia un trattato storico sul colonialismo in Africa. Pur tuttavia lAfrica non è un pretesto. Viene mantenuto il giusto equilibrio tra impegno e racconto avventuroso, nella tradizione, mi si scusi il paragone, dei migliori romanzi a sfondo storico. Certo questo è ancora il primo capitolo, ma è un esordio che lascia ben sperare.
In questo primo numero vediamo esordire
il personaggio di Ugo Pastore, in Africa in viaggio di affari. Accompagna il padre, dirigente di una società commerciale italiana, la  Caput Mundi. In ballo cè un trattato tra l’Italia e l’Etiopia. Il suo intervento nella trattativa però potrebbe avere conseguenze imprevedibili. Nel frattempo però egli ha conosciuto un predone, chiamato Volto Nascosto, le cui fattezze sono celate dietro una maschera di argento. E proprio questa conoscenza potrà venirgli molto utile nel corso della vicenda che lo porterà fin nel cuore del deserto africano....
Ho fatto una gran fatica per non raccontarvi troppo. A corredo della vicenda ci sono personaggi  sembrano ben impostati e caratterizzati I militari italiani, la cosidetta "brava gente". Mai come in questo caso questo luogo comune sembra più ironico. Poche battute, pochi disegni molto espressivi, attenti a presentarci i personaggi in modo conciso ma completo. La vicenda e i personaggi sembrano promettere sviluppi interessanti. Il dialoghi sono assolutamente  verosimili. I disegni del primo numero, ad opera di Goran Parlov sono un chiaro omaggio alla essenzialità prattiana. Dico omaggio, perchè è talmente palese linfluenza di Pratt che si capisce chiaramente che è voluta fortemente, come omaggio al padre del fumetto avventuroso italiano. Soggetto e sceneggiatura sono d Gianfranco Manfredi.  In conclusione si tratta di uno dei migliori esordi bonelliani di sempre. A mio giudizio il migliore, da quando è iniziato il nuovo corso delle miniserie bonelliane.


Volto Nascosto n. 1, mensile
I predoni del deserto
Sergio Bonelli Editore

Prezzo Euro 2,70

Soggetto e sceneggiatura: Gianfranco Manfredi
Disegni: Goran Parlov
Copertina: Massimo Rotundo

Belle notizie

Ho appena ricevuto una bella notizia. Riguardante il mio scribacchiamento... 😉 Prossimamente dirò di più...

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