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Libri: Blues di mezz'autunno

Blues di Mezz'AutunnoSanto Piazzese è uno dei miei scrittori preferiti. Pertanto non mi sono perso il suo nuovo romanzo, uscito dopo 11 anni dal precedente, Il Soffio della Valanga.

Blues di mezz'autunno ha lo stesso protagonista dei primi romanzi di Piazzese, i gialli I delitti di via Medina Sidonia e La doppia vita di M. Laurent, Lorenzo La Marca.

A differenza dei primi due romanzi però siamo davanti a due differenze fondamentali: il romanzo non è ambientato a Palermo e non si tratta di un giallo. Si tratta nensì della rievocazione di episodi del passato di La Marca che a tratti sembrano tingersi di misteri. In realtà siamo davanti a un bel racconto che sembra avere un certo sapore autobiografico anche se, lo spiega lo stesso autore, il luogo in cui le vicende sono ambientate, l'isola chiamata la Spada dei Turchi, è la somma di diversi luoghi. Gli stessi episodi sono la rielaborazione di diversi spunti, quella che un vero scrittore deve effettuare perché un racconto diventi tale e non sia un banale aneddoto.

Si tratta quindi di un romanzo che, mediante il casuale incontro a Erice di La Marca con il vecchio amico Rizzitano, racconta una parte del percorso di esperienze e di incontri che hanno fatto maturare a Lorenzo la sua visione della vita. Si dicono romanzi di formazione, anche se di soliti si parla di protagonisti di età minore.

In ogni caso si tratta di un romanzo in cui ritroviamo tutte le peculiarità apprezzate in Piazzese nei precedenti. Dal puntuale e preciso linguaggio, alla efficace caratterizzazione dei personaggi, fino alla grande capacità di rendere co-protagonisti i luoghi dove la vicenda è ambientata, siano essi un bar, un peschereccio, le vie assolate di Erice a Ferragosto o un'isola che è praticamente uno scoglio.

 

Santo Piazzese, Blues di mezz'autunno
Sellerio Editore - Collana La memoria n. 941 - Pag. 150 - 12,00 € (8,49 eBook)
ISBN 9788838931093

Il sito dell'editore.

 

 

Libri: La pietra al collo

La pietra al collo

La pietra al collo di Carlo Barbieri mi piace per ragioni strettamente personali, legate al fatto che descrive con dovizia di particolari non solo la mia città di origine, Palermo, e i suoi abitanti, ma anche le golosità che vi vengono prodotte.

Ma non si vive di sole Iris (al forno che quelle fritte sono un po' pesanti), e un romanzo ha bisogno di qualcosa di più. Trama, personaggi, un solido intreccio. Sono elementi che non mancano nel romanzo che, seppur incentrato sul protagonista, il commissario Mancuso, presenta anche dei comprimari di tutto rispetto, pennellati da Barbieri con una prosa che, come spesso accade agli scrittori siciliani, non spreca una sola parola.

Il romanzo, molto lineare e scorrevole, si legge velocemente e con godimento. La soluzione del mistero arriva nel migliore dei modi, ossia inaspettata ma allo stesso tempo logica. Andando a ritroso nel romanzo si scopre che tutti gli elementi per arrivarci l'autore ce li aveva dati. Forse qualche giallista più esperto di me potrà avere capito tutto già alle prime pagine, ma poiché io ne leggo pochissimi sono stato piacevolmente spiazzato.

Da leggere.

La sinossi

“A Palermo ad agosto non succede mai niente”. Di questo è convinto il commissario Francesco Mancuso della Omicidi, ma sarà smentito dai fatti. Nel sotterraneo della chiesa delle Anime Purganti viene trovato il corpo di un uomo nudo, con una pietra al collo, giustiziato con un colpo alla nuca. Nel giro di pochi giorni gli uomini uccisi con lo stesso rituale si moltiplicano. Le indagini si snodano fra istituti per trovatelli e fondazioni religiose, pedofili noti e pervertiti insospettabili, palazzi lussuosi e cassonetti dell’immondizia, chiavi che tutti potevano prendere ma che nessuno può avere preso; intuizioni, depistaggi e conti che non tornano, passi avanti e “passi di lato”.
Un puzzle che Mancuso ricomporrà per un finale inatteso e ad alta tensione.

Carlo Barbieri, La pietra al collo
Todaro Editore - Collana Impronte - € 15,50 (eBook a 9,90)
ISBN: 9788897366058

http://www.todaroeditore.com/la-pietra-al-collo-2/

 

La tigre della notte di Alfred Bester in Urania Collezione

La tigre della notte di Alfred Bester

La tigre della notte di Alfred Bester

Un volume da non perdere questo mese per Urania Collezione.

La tigre della notte, di Alfred Bester, è un capolavoro assoluto. Se dovete o potete leggere  un solo libro questo mese, quest'anno o questo decennio, se leggerete questo non ve ne pentirete. Fidatevi.

Per ora vi segnalo solo l'uscita, ma mi riservo di spiegarvi meglio perché il romanzo è un capolavoro in una prossima recensione. L'ho letto troppi anni fa e devo prima rinfrescare il ricordo di una delle più belle esperienze di lettore della mia vita.

La quarta di copertina

“Era un’età dell’oro, un’epoca di sublimi avventure, di vite ricche e morti rognose… ma nessuno lo pensava. Era un futuro di grandi fortune e ruberie, di saccheggi e rapine, di cultura e vizio… Ma nessuno lo ammetteva. Era un’epoca di estremi, un affascinante secolo di mostruosità”, e in quel tempo Gully Foyle stava morendo. Per l’esattezza, moriva da centosettanta giorni a bordo di un relitto lasciato a marcire nello spazio. Ma se avesse trovato la forza di uscirne, se si fosse potuto salvare da quella trappola, avrebbe inseguito il suo nemico ovunque si nascondesse nel Sistema Solare… Così comincia la metamorfosi di Gully Foyle – un manovale qualunque – in una sorta di semidio dell’odio, per uno dei massimi capolavori della sf moderna.

L'autore

Alfred Bester

ALFRED BESTER (1913-1987) è autore di famosi racconti (“Furiosamente Fahrenheit”, “Stella della sera”, “Il signor Pi”) e di pochi ma eccellenti romanzi, tra i quali i capolavori assoluti L’uomo disintegrato (1953) e La tigre della notte, noto anche come Destinazione stelle (1956). Tra gli altri titoli, Connessione computer (1975), I simulanti (1981) e Psiconegozio, uscito postumo nel 1998 e tradotto in italiano nel 2000. Mondadori ha raccolto in due volumi dei “Massimi della fantascienza” tutta la produzione dei racconti.

365 Storie d'amore - 3

E' stata da poco pubblicata la copertina dell'antologia 365 Storie d'amore, edita da Delos Books, dove sarò presente con un mio racconto, Oltre la vita, nella pagina del 10 maggio.

L'incipit, a norma di regolamento, l'ho pubblicato sul forum della rivista Writer's Magazine.

C'è ben poco di romance, ma l'amore c'è, credetemi.

L'antologia sarà in libreria il 14 febbraio 2013.

Olonomico di Sandro Battisti

Nel cosiddetto Impero Connettivo – uno Stato, modellato sull’esempio dell’Impero Romano, il cui dominio si estende sia sullo spazio sia nel tempo – l’imperatore Totka_II e il suo alto funzionario Sillax continuano a progettare espansioni territoriali e temporali. Le loro nuove mire si concentrano su un territorio dove i giovani Lycia e Storm interagiscono caoticamente con uno strano personaggio che si nasconde dietro movimenti apparentemente incomprensibili.

L’Impero, governato da una stirpe di alieni semieterni, causa prima dell’umanità e poi della postumanità, è davvero così florido? Che cosa accadrà, quando i percorsi di tutti i personaggi del romanzo s’incontreranno, e utilizzeranno tutti i continuum con cui verranno in comunicazione? Una splendida metropoli, asettica e algida li attende…

Questa è la quarta di copertina del nuovo romanzo di Sandro Battisti, alias ZoonOlonomico, ultimo di una serie tra racconti e romanzi ambientati nell’universo dell’Impero Connettivo.

Edito da CiEsse Edizioni, Olonomico esce in duplice veste, in cartaceo acquistabile qui al prezzo di 15 euro, e in ebook senza DRM acquistabile qui al prezzo di 5€. Il libro verrà presentato venerdì 26 alle 17 circa nell’ambito della NeXT-Fest, prima di una serie di date promozionali in giro per l’Italia.

 

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