Emanuele Manco

Scritti, impressioni, opinioni.

LIBRI : LUNGO I CALLI DEL TEMPO

(pesce di aprile 2007)
Una sola parola. Finalmente! Dopo i due prestigiosi premi Urania,copertina "Lungo i vicoli del tempo" e "Le nebbie del tempo", Lanfranco Fabriani ci degna finalmente del terzo capitolo della saga dellUCI.

A dire il vero molti pensavano che dopo i favolosi successi dei primi due romanzi, che Fabriani avesse cominciato a manifestare manie di grandezza. E recente la notizia che Fabriani abbia rovesciato addosso a Steven Spielberg un piatto di fettuccine, dopo avere ascoltato la sua "bislacca"  (parola di Fabriani) idea per un film sui suoi romanzi. La notizia dellimminente pubblicazione in USA ha poi inferto un duro colpo alla ragione dello scrittore. Prova ne è questo romanzo che è una esaltazione della sua figura e della sua personalità. In questo romanzo il ben noto Mariani, sempre coadiuvato dalla sexy Marina Savoldi, deve affrontare, in puro stile X-men, un autentico supercriminale, chiamato, guardacaso, Doge Fabrianus. In realtà uno scienzato dellanno 3500, innamorato della Venezia dei dogi, che cerca di ottenere il dominio dei tempi passati, presenti e futuri, proprio dalla bellissima città lagunare.
Il culto della personalità di Fabriani è evidente anche dalla copertina, imposta con il ricatto al curatore di Urania, Giuseppe Lippi, che, interrogato sullargomento preferisce tacere.
Che dire ancora? Il romanzo va letto. Come tutte le opere di Lanfranco, ha sicuramente unottima leggibilità e scorrevolezza. Un ottimo prodotto di genere. Dimenticavi del nome del supercriminale e della pomposa copertina e avrete un godibile romanzo.


"Lungo i calli del tempo"
Urania 1503 - Mondadori

Recensito anche su il leggio

Libri: Supernova Express

Difetto o pregio di tutte le antologie, è la eterogeneità. Diversi stili, diverse idee si accostano luna allaltra. Talvolta si vuole ottenere, pursupernovacovermedia in una pluratità di voci, un minimo comune denominatore. Talvolta si mettono a confronto visioni diametralmente opposte. In questo caso parlerei di complementarità. Ciascuno dei racconti di questa antologia, è diverso dallaltro. Non è solo una questione relativa ai diversi stili. Talvolta pur presentando diversi autori, si vuole ottenere un insieme armonico. La distonia è lo scopo di un movimento come il Connettivismo. Ecco che quindi diversi stili, diverse visioni, si susseguono. Ottima è lanalogia di un treno che ci presenta diversi paesaggi. Talvolta quello che vediamo è disturbante. Talvolta qualche visione può suscitare più emozioni di altre. Ma diceva Totò, "è la somma che fa il totale". Non entro nel merito dei singoli racconti. Alcuni di questi mi hanno dato piacere, altri meno. Sono questioni puramente soggettive. Quello che mi resta è la maledetta passione che gli autori hanno messo nello scriverli. In un panorama dove fior fiore di illustri addetti ai lavori passano il loro tempo a chiedersi in modo ormai stantio: "dove va la fantascienza italiana?", questa antologia brilla per energia propositiva. I suoi autori non dibattono. Scrivono. Bene o male, giudicate da voi. Meritano la vostra attenzione.

Supernova Express
a cura di Giovanni De Matteo e Marco Zolin, Ferrara Edizioni
collana fantaNET 4, pag. 226, euro 10,00.

Recensione pubblicata anche sul leggio

NextCon

Sabato  3 marzo 2007, a Vimercate, si è svolta la NextCon, primo incontro fisico tra gli appartenenti al movimento connettivista. Cosa sia il connettivismo lo trovate cliccando sui link. Non starò qui a ripeterlo.
In una atmosfera un po estemporanea, devo dire che i connettivisti hanno fatto tutto il possibile per esporre il loro movimento e le loro idee sulla fantascienza. In un panorama asfittico e attorcigliato su se stesso, sono una ventata di aria fresca. Dopo un cappello introduttivo capisco che tutti i presenti, da Giovanni de Matteo (X) a Sandro Battisti (Zoon), sono animati sia dalla voglia di mostrare il frutto delle loro fatiche, sia di confrontarsi con gli astanti sia sulle convergenze, che sui diversi modi di intendere la fantascienza. Ma il connettivismo, come ogni vero movimento, non si propone solo come letteratura, ma anche in forma audiovisiva. Due interessanti proiezioni di cortometraggi seguono la relazione introduttiva. Nella sala attigua intanto Ajarok propone le sue interessanti chicche librarie, trasferendo il suo Bazaar del Fantastico in quel di Vimercate. Confesso che, oltre alla antologia connettivista, ho comprato anche una splendida raccolta di Alfred Bester. Non me ne vogliano, ma Bester è Bester...
Rimango stupefatto davanti alle tavole del bravissimo Claudio Iemmola. Parlando con lui, sento un curioso accento. E palermitano come me! E non solo! Scopriamo che, da appassionati di fantascienza e fumetti, abbiamo persino amicizie palermitane in comune! Pensa un po, due emigranti che si incontrano a Vimercate! In serata assistiamo ai reading di Battisti e Kremo. Non me ne voglia il bravo Battisti, ma la performance di Kremo è stata veramente notevole! Dopo i reading arrivano S* e Luca Masali.
La discussione finale, cerca di porsi il problema di cosa sia il postumano. Apprezzo il tentativo di uscire dalla solita tautologica conferenza "sullo stato della fantascienza in italia".
Gli spassosi intermezzi di Lucone, ci ricordano che alla fine è meglio non prendersi troppo sul serio.
La compagnia quindi si scioglie per ammirare estasiati lo spettacolo delleclissi di luna.
Aiuto quindi Ajarok, prestando la mia auto al "trasporto bazaar".
A mezzanotte sono a casa. Mi rimane il ricordo di una giornata graziosamente vissuta.
Mi scuso se non ho citato tutti i partecipanti. I loro nomi sono nel programma ufficiale. Non mi propongo in questo post di essere esauriente. Vi do solo le mie sensazioni. Ora ho una antologia di Bester da leggere, ma anche lantologia dei racconti connettivisti "Supernova Express", della quale vorrei al più presto scrivere una recensione. Non allego foto dellevento. Cera Iguana Jo presente, per cui avrà realizzato foto senzaltro migliori delle mie.
Questo è tutto. Grazie ai connettivisti, grazie a tutti. A risentirci per la recensione dellantologia!
Sono contento, sinceramente, di poter dire che cero.

Pubblicato anche sul blog del cenacolo

Film: Larte del sogno

Recensioni - Drammatico

Larte del Sogno

Regia di Michel Gondry

Bisogna lavorare sotto la superficie, a mio giudizio, per avere una chiave di lettura10m di questa pellicola. Michel Gondry ci già aveva incoraggiato con linteressante "Eternal Sunshine of Spotless Mind", in italia arrivato con lassurdo titolo di "Se mi lasci ti cancello".  Anche questo film, se ha qualche difetto, lo ha in una sceneggiatura che talvolta non si capisce bene dove ci porti. Le visioni fantastiche del protagonista miste di poesia e di amaro, ci mostrano un mondo che passa attraverso uno specchio deformante. Se nel precedente era la tecnologia a dare un pretesto alla distorsione delle esistenze dei protagonisti,  qui lo è quella che comunemente chiameremmo "pazzia". Ma è forse pazzo colui che sogna lamore, una vita felice, delle soddisfazioni?
La chiave finale di lettura sembra dirci questo. Ma a prescindere da come la pensiate questo film vive di intensi momenti poetici, di una prolifica inventiva visiva. Poco importa alla fine quanto sia sogno e quanto "verità". Quello che alla fine vi chiederete, con una punta di malinconia è "di che sostanza sono fatti i sogni"?

Pubblicato anche su pordemovie

Novità

La novità è che ho cominciato a collaborare con un blog di recensioni cinematografiche, lo trovate a questo link.

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